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13:08 - 30/05/2022 


(DIRE) Trieste, 30 mag. - Il governo è al lavoro, questa volta con il ministero degli Esteri, per valutare come estendere il beneficio dell'assegno unico universale a quei lavoratori frontalieri (italiani e stranieri) che dall'1 marzo ne sono stati esclusi, ma che prima percepivano l'assegno familiare. Lo fa sapere la ministra alle Pari opportunità e alla famiglia, Elena Bonetti, oggi a Trieste per l'inaugurazione del nuovo progetto si welfare aziendale da parte di Generali.

Proprio il Friuli Venezia Giulia registra una notevole presenza di lavoratori frontalieri, stimati da fonti sindacali in circa 10.000 persone che quotidianamente o entrano da Slovenia, Croazia e Austria per lavorare in Italia, o vanno a lavorare all'estero. "Tutte le persone che sono residenti nel nostro paese, che quindi hanno il requisito previsto dall'assegno unico universale, anche se lavorano all'estero, anche se hanno un lavoro frontaliero, possono accedere all'assegno unico universale", sottolinea Bonetti. E precisa: "La legge delega prevedeva la residenza come requisito fondamentale. Per far fronte a quelle poche situazioni nelle quali si aveva diritto a un assegno al nucleo familiare, pur essendo residenti all'estero, ma si lavorava in Italia, stiamo cercando di provvedere e ragionare su un provvedimento ad hoc", conclude.


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