Casa: nuove disposizioni per mutui in Valle d'Aosta

Limite massimo prima abitazione sale a 180.000 euro
17:58 - 11/09/2017 


(ANSA) - AOSTA, 11 SET - La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato le nuove disposizioni generali e procedimentali relativi ai mutui per la casa. In particolare il provvedimento riguarda i mutui per la prima abitazione, per il recupero di fabbricati nei centri storici e nei nuclei abitati, per l'anticipo delle detrazioni fiscali statali per interventi di recupero edilizio privato e per gli interventi di recupero edilizio privato.

Le novitÓ: per il mutuo prima casa Ŕ stato definito un unico limite massimo concedibile pari a 180.000 euro per tutte le categorie, oltre alla semplificazione delle rate, all'abolizione del limite massimo di 40.000 euro di Isee, con l'applicazione di un mutuo allo 0,8% per Isee fino a 20.000 euro e all'1% per Isee superiore, riduzione dei tempi di procedimento e semplificazione delle modalitÓ di erogazione. Inoltre per il recupero del patrimonio edilizio privato l'ammissibilitÓ Ŕ stata estesa anche alle abitazioni non principali con un unico limite massimo di 300.000 euro.

Ad illustrare il provvedimento Ŕ stato l'assessore all'Edilizia residenziale pubblica, Stefano Borrello: "Il problema dell'edilizia va affrontato a 360 grado. Con questo provvedimento si interviene sul privato con l'obiettivo di aumentare l'indotto e di tutelare il decoro urbano". Per il presidente della Regione, Pierluigi Marquis, "il settore dell'edilizia ha espulso 2.400 persone negli ultimi anni, c'Ŕ bisogno di un sostegno e di uno stimolo, questo provvedimento pu˛ essere una leva importante per lo sviluppo, Ŕ fondamentale fare alzare delle gru in Valle d'Aosta. E inoltre la Regione investe 1 e incassa 4". Infine l'assessore alle finanze e al bilancio, Albert Chatrian, ha precisato: "Questo provvedimento abbatte i costi e la burocrazia, non sarÓ pi¨ necessaria una doppia ipoteca e si potrÓ accendere un unico mutuo con Finaosta, ci sarÓ una sola istruttoria". L'atto sarÓ portato ora all'esame delle commissioni. L'entrata in vigore Ŕ prevista il primo novembre prossimo con scadenza il 31 dicembre 2019. (ANSA).


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