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(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D' AOSTA)
01:17 - 14/10/2005 


(ANSA) - AOSTA, 14 OTT - Riordinare e innovare il sistema degli interventi regionali a sostegno del risparmio energetico, da realizzare attraverso l'impiego razionale dei vettori energetici, anche convenzionali, e un maggiore sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia.

Questi, in sintesi, gli scopi che si prefigge la nuova normativa regionale in materia di interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia, appena approvata dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

"La nuova legge - spiega Piero Ferraris, assessore regionale all'energia e alle attività produttive - costituisce un passo in avanti sul terreno dell'utilizzo dell'energia nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente e del risparmio energetico". La legge tiene conto della "crescente attenzione verso queste tematiche evidenziato dal diffondersi delle pratiche di bioarchitettura, o architettura sostenibile, nella progettazione e costruzione di edifici da destinare ad uso uffici, abitativo e commerciale". Pone poi particolare attenzione all'impiego esclusivo o congiunto di metodi per la produzione di energia da fonti rinnovabili o poco inquinanti.

Le tecniche per ottenere tale risparmio sono le più diverse. Si va dagli impianti a pompa di calore con o senza acqua di pozzo, ai pannelli solari termici (per riscaldare l'acqua) o fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica), fino alle moderne caldaie a legna o a pellet.

In diversi paesi della Valle d'Aosta si stanno moltiplicando interventi in tal senso, sia per quanto concerne le ristrutturazioni sia per le nuove costruzioni.

L'ultimo, di grande visibilità, concerne tre palazzine pluripiano in fase di costruzione nel comune di Saint-Christophe che verranno occupate da uffici e attività commerciali, con impianti di riscaldamento alimentati da pompe di calore e da energia ottenuta da acqua di pozzo.

Per ottenere risultati significativi in termini di risparmio energetico è importante anche evitare dispersione di calore. Ecco perché la nuova legge regionale, al capo secondo, oltre a disciplinare l'utilizzo razionale dell'energia, mira a ottenere un aumento dell'efficienza energetica degli edifici, analizzando le diverse metologie di coibentazione termica delle strutture edilizie. Un terzo settore di intervento riguarda, invece, lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili (idroelettrica, solare termica, fotovoltaica, da biomassa, eolica).

La normativa appena approvata si occupa, infine, di definire gli inteventi a sostegno degli investimenti, tramite contributi in conto capitale, contributi in conto interessi e mututi a tasso agevolato. Grazie alla previsione di questi strumenti è lecito ipotizzare il diffondersi della cultura del risparmio energetico (con conseguente risparmio economico da parte degli utenti) con rilevanti benefici a livello di inquinamento ambientale e di benessere abitativo. (ANSA).


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