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E' UN TEMA CHE PER PARTICOLARI CASI FA SOFFRIRE RATZINGER
11:51 - 27/07/2005 


(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 27 lug - La questione della comunione ai fedeli divorziati e risposati è un "problema particolarmente doloroso" e deve "essere approfondito", sul quale "nessuno di noi ha una ricetta fatta", sul quale lo stesso cardinale Joseph Ratzinger in passato si è posto per particolari casi il dubbio di trovare un momento di "invalidità" del matrimonio. Un problema che però al momento rimane insoluto e pertanto i divorziati risposati possono partecipare a pieno titolo alla messa senza però accostarsi alla comunione. E' quanto ha detto il papa, parlando il 25 luglio ai sacerdoti valdostani, riuniti nella chiesa di Introd. Un discorso fatto a braccio, in parte anticipato, ma che solo oggi è stato pubblicato nella sua interezza dall'Osservatore Romano.

"Da una parte dobbiamo rispettare l'inscindibilità del sacramento" del matrimonio e dall'altra si deve fare sentire "che amiamo queste persone che soffrono anche per noi. E noi dobbiamo anche soffrire con loro, perché danno una testimonianza importante, perché - ha aggiunto il papa - sappiano che nel momento in cui" il sacerdote "cede per amore" e dà la comunione a chi non è ammesso "fa torto al sacramento stesso e l'indissolubilità appare sempre meno vera".

Il problema posto dal papa (che da prefetto della Dottrina della fede ha interpellato specialisti e conferenze episcopali) riguarda "un sacramento celebrato senza fede" da chi poi dopo magari trova un nuovo matrimonio si converte e trova la fede.

Ma Benedetto XVI ha spiegato ai preti valdostani che lui stesso pensava che si potesse trovare una "momento di invalidità", ma "dalle discussioni che abbiamo avuto ho capito che il problema è molto difficile e deve essere ancora approfondito".(ANSA).


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