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RISPOSTA AI SINDACATI CHE PROTESTANO CONTRO 210 ESUBERI AGLIE'
17:23 - 29/06/2005

(ANSA) - MILANO, 29 GIU - "Non si può produrre tutto in Italia". E' la risposta del presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera ai 210 lavoratori della Olivetti di Aglié (Torino) che, secondo i sindacati che hanno distribuito un volantino alla Triennale in occasione del rilancio del marchio Olivetti, "stanno per essere collocati fuori dal gruppo".
"Abbiamo condotto una operazione nel Canavese insieme a tutte le istituzioni - ha spiegato Tronchetti nel corso della presentazione delle nuove stampanti Olivetti - per salvaguardare un'area del Paese in crisi". Tronchetti ha poi aggiunto che "in questi 4 anni non certo facili abbiamo ridotto l'impatto sociale al minimo, rifocalizzando Olivetti, inserendo nuove risorse e forti competenze".
In particolare è stato rafforzato lo stabilimento di Arnad (Aosta) "con un impatto sociale quasi nullo", mentre la protesta dei 210 lavoratori di Aglié rappresenta la voce di "alcune persone insoddisfatte", a fronte di "1.700 persone che lavorano nel gruppo". Tronchetti ha quindi aggiunto che "il rilancio di Olivetti è di natura industriale, come dimostrano gli investimenti previsti".
Dal canto loro i sindacati, per bocca di Lorenzo Porro della Rsu Olivetti di Milano, hanno invece puntato il dito contro il ridimensionamento "delle produzioni specializzate situate nella provincia di Torino per spostarle in estremo oriente", definendola come "una scelta miope che rischia di disperdere un'ulteriore esperienza industriale tra le più apprezzate dal mercato". (ANSA).
