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'NO PROROGHE MA NORMATIVA PER GESTIRE PASSAGGIO.11MLD A RISCHIO'
16:35 - 18/05/2013

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Ai comuni servono ''almeno 6 mesi ed una legislazione di transizione'' per passare dalla riscossione dei tributi, finora in mano ad Equitalia, ad una nuova organizzazione: la richiesta arriva dal presidente dell'Anci, Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia. Che spiega: ''A rischio sono almeno 11 miliardi, una cifra enorme se si pensa che, quando si parla di Imu sulla prima casa, i miliardi in ballo sono solo 4. Non chiediamo che Equitalia continui a svolgere questo ruolo, ne' nuove proroghe ma chiediamo che vi sia una fase di transizione: i territori hanno il diritto ad autodeterminarsi, hanno bisogno di autonomia decisionale e liberta' di scelta ma, soprattutto per quanto riguarda la riscossione coatta, il tema e' critico, non ci sono molte societa' che la fanno e poi i comuni devono avere una certa 'massa critica': se sono troppo piccoli hanno difficolta' a fare le gare. Dunque ci vuole un periodo di organizzazione anche perche' alcune Regioni stanno gia' attrezzando questo percorso al quale i Comuni possono o meno aderire''.
''Equitalia, e' la mia impressione, sta andando via a gambe levate - conclude il presidente dell'Anci - ma abbiamo bisogno che i comuni non vengano lasciati a piedi''. Finora la stragrande maggioranza dei comuni non ha ancora approntato societa' di riscossione in grado di sostituire Equitalia e la quasi totalita' degli Enti locali ha, nel passato, emesso ruoli coattivi ancora in parte oggetto di riscossione presso Equitalia o comunque non ancora definitivamente rendicontati. Di qui la lettera inviata nei giorni scorsi dal presidente dell'Anci al ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. ''Ma al momento non siamo stati contattati'', conclude Cattaneo.(ANSA).
