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IL SINDACO, MODELLO EQUITALIA VA SUPERATO MA ORA A RISCHIO 13MLD
15:15 - 18/05/2013

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Deciso 'no' a nuove proroghe (sarebbe la quinta), serve pero' una normativa transitoria che regoli il passaggio dei servizi di riscossione da Equitalia alle nuove societa' di riscossione dei tributi. A chiedere un intervento del Governo e' il responsabile Finanza Locale dell'Anci e sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, che spiega: ''Ammonta tra gli 11 e i 13 miliardi (e comprende anche circa 2 miliardi e mezzo di multe elevate per contravvenzioni stradali ndr) la somma che rischia di rimanere nella pancia di Equitalia e che interessa quasi 6mila comuni italiani. Se non si predispone una normativa transitoria che accompagni questo processo, il rischio e' che una parte di questi crediti diventino inesigibili''.
Questo perche' la formulazione della norma secondo la quale Equitalia cesserà ogni attività connessa alla riscossione delle entrate comunali dal 1° luglio 2013 - come ha previsto, due anni fa, il decreto Sviluppo - fa pensare che la societa' non solo non possa dal 20 maggio lavorare i nuovi ruoli ma debba anche rimettere tutti gli arretrati. E c'e' di piu': gli agenti della riscossione del gruppo Equitalia Spa hanno inviato nelle scorse settimane a molti Comuni italiani richieste di rimborso delle spese sostenute per le procedure cautelari ed esecutive "infruttuose", cioè svolte nei confronti di contribuenti che non hanno pagato, o il cui debito è stato nel frattempo sgravato dall'ente impositore. ''Anche su questo fronte stiamo lavorando
- spiega Castelli - per valutare se le richieste di rimborso da
parte di Equitalia siano supportate da documentazione valida''.
''Il modello Equitalia aveva tante debolezze, e la principale e' che non consente un rapporto umano con il contribuente'', aggiunge Castelli. Di qui l'esigenza di superarlo. (ANSA).
