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(NOTIZIARIO EUROPA LAVORO VALLE D'AOSTA)
11:19 - 23/04/2012

(ANSA) - AOSTA, 23 APR - Leggere i territori che circondano il Monte Bianco tra Italia, Francia e Svizzera con gli occhi di artisti e di tecnici specialisti dell'ambiente. E' questo lo spunto da cui nasce l'esposizione 'Voyage dans les paysages de l'Espace Mont-Blanc: mostra sulla lettura del paesaggio', allestita alla Tour de l'Archet di Morgex (Aosta) e visitabile fino al prossimo 23 settembre.
L'esposizione fa parte del progetto 'Educazione all'ambiente: conoscere e comprendere i territori dell'Espace Mont-Blanc', inserito nel Piano Integrato Transfrontaliero (PIT) dell'Espace Mont-Blanc ed č finanziato dall'Unione Europea (FESR) e dallo Stato italiano, nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia (Alcotra) 2007-2013.
Ideata e coordinata dal Museo regionale di scienze naturali della Valle d'Aosta (Saint-Pierre), in collaborazione con la Fondazione Montagna sicura (Courmayeur), il Centre de la nature montagnarde di Sallanches (Haute-Savoie) e la Fondation Tissičres di Martigny (Valais), la mostra, che prevede l'allestimento di diverse esposizioni tra Italia e Francia, di cui quella di Morgex e' stata la prima ad essere inaugurata, č un viaggio virtuale nello spazio che circonda la vetta pių alta d'Europa e una lettura dell'area da pių punti di vista.
Dodici i diversi paesaggi selezionati, quattro per ogni nazione. Ogni paesaggio č stato descritto attraverso le specifiche competenze del geologo, del geografo e del naturalista. Il risultato č esposto su tre strutture, battezzate 'macchine evocative'. Sono installazioni realizzate con materiali per quanto possibile naturali: l'elemento prevalente č il cartone alveolato; quello secondario č il ferro. Ogni macchina accoglie le fotografie dei paesaggi selezionati, le cartografie identificative del luogo ele topografie. Ci sono gli zoom di analisi specialistica e alcuni reperti, tipici o suggestivi dell'ambiente descritto. Da vedere anche le rivisitazioni effettuate da Pieter Von Balthasar, artista con un passato da architetto che sfugge alle definizioni, le installazioni video, il grande plastico che riproduce il territorio dell'intero Espace Mont-Blanc e la collezione mineralogico-paleontologica che Ennio Strosselli ha donato nel 2009 al Comune di Morgex.(ANSA).
