Notizia

(NOTIZIARIO ENERGIA VALLE D'AOSTA)
10:31 - 23/04/2012 


(ANSA) - AOSTA, 23 APR - Sono tre i comuni valdostani considerati 100% rinnovabili da un recente rapporto di Legambiente. In 'Comuni rinnovabili 2012', tra i 23 piu' virtuosi figurano infatti Morgex, Pre-Saint-Didier e Pollein.

''Si tratta di 23 realta' - spiega l'associazione ambientalista - in cui un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente, e superano, i fabbisogni elettrici e termici dei cittadini residenti''.

La classifica inoltre ''premia la capacita' di sviluppare il mix piu' efficace delle diverse fonti, e non la produzione assoluta, perche' la prospettiva piu' lungimirante e vantaggiosa per i territori e' rispondere alla domanda di energia valorizzando le risorse rinnovabili presenti''.

La diffusione delle energie rinnovabili vede la Valle d'Aosta nella parte alta della classifica per quanto riguarda il 'Grande idroelettrico': con 78 impianti produce una potenza di 901,5 MW e una quantita' di energia di 2.947,4 GWh/anno. Nel solare fotovoltaico la potenza e' di 13,4 MW, nell'eolico di 0,035 MW, nel geotermico di 0,18 MW e nelle biomasse e rifiuti di 0,9 MW. Tra i 50 comuni del 'Mini idroelettrico' figurano Courmayeur al 23/O posto con 4.525 KW, Etroubles al 28/O con 4.372,2 KW, Champdepraz al 31/O con 4.131,7 KW, Valtournenche al 37/O con 3.956,6 KW e Oyace al 44/O con 3.750 KW.

Il comune di Brissogne, che ospita la principale discarica regionale, con un impianto da 8.200 KW e' tra i primi 20 comuni del biogas elettrico. Morgex e Pre-Saint-Didier primeggiano anche tra i 'Comuni 100% rinnovabili termici'.

A livello italiano Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale e responsabile energia di Legambiente, ha dichiarato che ''la diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocita' e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti - ha aggiunto - abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora e' il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre piu' efficiente, distribuito, rinnovabile''. (ANSA).


Notizie del giorno



Torna su