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'FUNAMBOLI' SOCCORSO ALPINO COSTRETTI AD AUTOFINANZIARSI
18:02 - 18/04/2012 


(ANSA) - PESARO, 18 APR - Lo Stato aiuti ''i funamboli del Corpo nazionale del soccorso alpino'' costretti a provvedere ''a proprie spese all'acquisto di corde, chiodi, scarponi e apparati radio'' per far fronte a emergenze come il ''terremoto bianco'' che a febbraio ha colpito la provincia di Pesaro Urbino, sommersa da metri di neve. Lo scrive in una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che il 25 aprile sara' in visita ufficiale a Pesaro, l'assessore provinciale all'Ambiente Tarcisio Porto.

Le nevicate dei mesi scorsi, afferma Porto, ''hanno messo in luce un grave deficit culturale sul tema della sicurezza del territorio. In particolare le problematiche del Corpo nazionale del Soccorso alpino e degli altri nuclei di volontariato, a cui abbiamo letteralmente allacciato la nostra vita. Con le loro corde, il loro coraggio e i loro volteggi sui tetti delle case'' hanno salvato tante persone, e la sicurezza di beni monumentali come il Palazzo ducale di Urbino.

In alcune regioni italiane, ricorda l'assessore, ''si e' sopperito a questa lacuna. Ma in altre, come le Marche, che storicamente non hanno visto un'alta percentuale di missioni speciali in montagna, questi corpi devono provvedere da soli ad ogni necessita'''. E ''per assurdo, in caso di decesso di un volontario, la copertura assicurativa percepita corrisponde a un massimale di 80 mila euro''. ''Semplicemente vergognoso'' conclude Porto. (ANSA).


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