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14:51 - 25/01/2012 


(ANSA) - ROMA, 25 GEN - Il ministro Gnudi ha sottolineato che la questione e' ''di grande urgenza'' in quanto ''è tuttora pendente una procedura d'infrazione comunitaria riguardante la sussistenza di meccanismi anticoncorrenziali nell'assegnazione delle concessioni''.

Per assicurare lo standard qualitativo del servizio, secondo il ministro, bisognera' che la durata delle concessioni ''garantisca la remunerazione dell'investimento previsto''.

Su sollecitazione dell'Unione Europea, ha poi ricordato Gnudi, è stato eliminato il previgente "diritto d'insistenza", ossia il criterio di preferenza per il concessionario uscente nel riaffidamento delle concessioni. E dunque ''in vista della scadenza delle concessioni in atto, bisogna porre in essere - non senza il contributo collaborativo delle associazioni di categoria - un rinnovato meccanismo che garantisca la possibilità di far muovere tale settore anche sotto il profilo imprenditoriale''. In tal senso - ha concluso il titolare del dicastero del Turismo - si è già diretto l'articolo 11 della Legge comunitaria per il 2010 che, nel quadro della delega legislativa al Governo per la revisione ed il riordino della legislazione relativa all'affidamento delle concessioni demaniali marittime, ha previsto la definitiva abrogazione del meccanismo di rinnovo automatico delle concessioni in parola, ed anche che le concessioni demaniali marittime con finalità turistico - ricreative abbiano durata compresa tra i 6 ed i 20 anni. (ANSA).


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