IL SUOLO
L'Istituto Mosso al Col d'Olen sarà la base del progetto LABSOL che coniuga una struttura ludico-scientifica con un sistema didattico-produttivo al servizio delle politiche territoriali.
SUOLO E DIDATTICA AMBIENTALE
di Ermanno Zanini
Il progetto LABSOL nasce da una doppia esigenza: riqualificare una struttura didattico-ambientale già esistente, operativa dal 1992, denominata "Laboratorio di esplorazione - Il suolo come risorsa", finanziato dalla Provincia di Torino, e valorizzare le opportunità di divulgazione pedologica in aree montane, operando in una zona ad elevata vocazione turistica della Valle d'Aosta, quale la Valle del Lys.
La prima sede operativa è situata in Coazze (TO) presso l'ex sede delle scuole elementari, mentre il riferimento scientifico è il DIVAPRA Chimica Agraria dell'Università di Torino. Nel 2003 tuttavia gran parte dell'attività è stata svolta a Gressoney-la-Trinité presso il Laboratorio Neve e Suoli Alpini e in futuro il progetto si appoggerà anche al ricostruito Istituto A. Mosso al Col d'Olen a 2900 metri di quota nel massiccio del Monte Rosa.
Lo scopo fondamentale, ma non unico, del progetto è la creazione di una struttura didattica distribuita sul territorio che permetta ai giovani in età scolare di conoscere il sistema suolo e tutti gli elementi ambientali ad esso collegati, con particolare riguardo per quelli prettamente montani. Ciò viene realizzato tramite la esperienze semplici, fondate sull'acquisizione di modelli e su un approccio sperimentale attraverso gli strumenti forniti da un laboratorio didattico in parte stabile e in parte itinerante, piccolo ma ben congeniato e divertente: il "DiVertisuolo".
Con un'ottica moderna e dinamica e per estendere ad obiettivi più allargati, si è voluto chiamare il nuovo progetto LABSOL, intendendolo come sistema didattico-produttivo anche di servizio alle politiche territoriali e non solo come struttura ludico-scientifica. Il progetto verte pertanto su attività diversificate rivolte ad un'utenza il più possibile differenziata ed ha come obiettivi:
· la divulgazione della cultura ambientale attraverso attività di formazione, educazione ed informazione su temi propri della tutela e della salvaguardia della montagna, con particolare riferimento allo studio dei caratteri e delle dinamiche del patrimonio naturalistico ed ai rapporti esistenti tra suolo, foresta, uomo e ambiente, inclusi gli aspetti storico-culturali;
· la promozione della sostenibilità ambientale in montagna, sensibilizzando le amministrazioni e le varie categorie di utenza alle problematiche del territorio, stimolando iniziative finalizzate all'analisi dei problemi determinati dalla compatibilità tra ambiente e sviluppo e promuovendo cambiamenti nei comportamenti individuali e collettivi.
Si noti che l'educazione pedologica risponde all'aumento della richiesta di una pianificazione territoriale partecipativa e sensibile sia alle tematiche ambientali, sia alle variazioni socio-economiche. Essa raramente è stata accompagnata da suggerimenti sul come deve essere fatto. Il progetto LABSOL, oltre che alla didattica ambientale allargata, è pertanto anche indirizzato direttamente verso la soluzione del problema del come usare le informazioni ambientali per avere una pianificazione ed evoluzione del territorio rispondente alle priorità politiche, ma rispettosa dei vincoli ambientali e dei bisogni della popolazione residente o che comunque fruisce di ambiente, beni e servizi locali.
L'attività di LABSOL si sviluppa pertanto attraverso strutture didattiche/formative/progettuali tra loro complementari:
· una sede permanente, attiva per tutto il corso dell'anno, con funzione di punto di riferimento attrezzato per l'attività didattica che sia, assieme, biblioteca, sala audiovisivi e conferenze, centro di documentazione, di ricerca di progettazione e punto informativo;
· un modulo didattico itinerante che replichi per quanto possibile l'attività del centro permanente portando direttamente nelle scuole o comunque in situ la didattica pedo-ambientale;
· una serie di itinerari scientifico-didattici e visite naturalistiche (una sorta di safari del suolo), variamente dislocati sul territorio montano, con il compito di completare il primo passo, svolto a livello teorico, attraverso la sperimentazione, la scoperta e l'osservazione diretta sul campo degli argomenti trattati;
· una produzione di materiale divulgativo di carattere ecologico-naturalistico mirante alla conoscenza del territorio coazzese;
· una partecipazione ad attività formative, culturali e di promozione turistico-ricreativa.

I possibili fruitori del progetto sono pertanto:
· gli alunni della scuola dell'obbligo elementare, media e superiore;
· i docenti e gli operatori scolastici in genere, per i quali verranno organizzati adeguati corsi di aggiornamento e formazione;
· gli studenti universitari che potranno usufruire, oltre a tutte le strutture della sede permanente, di esercitazioni in campo, di giornate di studi e seminari coerenti con il piano di studi e rafforzanti il loro curriculum accademico;
· i cittadini ed i turisti interessati alle tematiche trattate, oltre che alla storia dell'ambiente e del territorio;
· l'Amministrazione locale che avrà un punto di consulenza mirata alla miglior gestione del patrimonio ambientale;
· i laureati e i professionisti del settore ambientale per i quali si organizzeranno corsi di perfezionamento, aggiornamento e approfondimento.

Per i più piccoli o per il pubblico meno preparato il metodo didattico-divulgativo non può che essere quello dell'imparare giocando (il DiVertisuolo dove la V è maiuscola perché il Vertisuolo è un tipo di suolo realmente esistente) per fornire all'utente, divertendolo, le basi necessarie per giungere alla comprensione dei principi fondamentali che regolano il funzionamento e l'evoluzione dei pedo-ecosistemi naturali, delle modificazioni indotte dalle attività umane, fornendo strumenti educativi il più possibile flessibili, basati su un approccio pluri-disciplinare e differenziati in base al diverso livello ed alle specifiche esigenze dell'utente.
Questa strategia può essere realizzata attraverso la messa in opera di un programma in cui l'apprendimento si articola in attività svolte in laboratorio, in una serie di itinerari in campagna ed in iniziative culturali di divulgazione scientifica in cui effettuare percorsi didattici mirati.
Il progetto LABSOL è concepito come spazio didattico-scientifico per condurre attività individuali o di gruppo quali esperimenti, indagini, attività di manipolazione, osservazione e scoperta.
Essa dispone di:
· schede didattiche-guida all'osservazione;
· strumenti per la raccolta e la conservazione dei campioni;
· strumenti per l'osservazione ravvicinata (microscopi, stereoscopi e lenti di ingrandimento);
· strumenti scientifici di misurazione (rotelle metriche, inclinometri, altimetri, bussole, ipsometri, cavalletti dendrometrici, trivelle dendrometriche, pH tester, ecc...);
· poster tematici, materiali bibliografici e guide scientifiche che affiancano le attività sperimentali;
· area adibita alle analisi chimico-fisiche elementari;
· zona per l'osservazione, l'analisi e la classificazione dei suoli;
· area espositiva fornita di modelli dimostrativi, allestimenti tematici e vari reperti (vegetali, rocce, suolo e modelli).

Il DiVertisuolo è parte integrante ed itinerante del LABSOL: esso è costituito da una zona adibita ad attività di esplorazione, manipolazione ed osservazione delle caratteristiche macroscopiche dei suoli, per le quali non è necessario l'utilizzo di particolari strumenti. Un articolato programma di giochi e scherzi porta inconsapevolmente a contatto con la realtà suolo.
Oltre ad un settore segreteria e informazioni, collocati all'interno del laboratorio a Coazze, esiste una adeguata struttura ricettiva: la Casa Alpina di Forno di Coazze, situata al confine del Parco Orsiera Rocciavré. In Valle del Lys LABSOL può contare sulla sala polifunzionale di Gaby e sulla Villa Margherita di Gressoney-St.-Jean come sedi espositive. Come si è già detto, in collaborazione con l'Università di Torino, presto si avrà una seconda sede permanente per la didattica e la divulgazione sui suoli alpini presso il rinnovato Istituto Angelo Mosso al Col d'Olen. Attualmente è in corso di preparazione un accordo di collaborazione con la Fondazione Montagna Sicura (Villa Cameron, Courmayeur), con il Museo Tridentino di Scienze Naturali e con l'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Valle d'Aosta.

   
Pagina a cura dell'Assessorato territorio, ambiente e opere pubbliche © 2024 Regione Autonoma Valle d'Aosta
Condizioni di utilizzo | Crediti | Contatti | Segnala un errore