TERRITORIO IN OFFERTA
Scoprire, valorizzare, promuovere il nostro patrimonio naturale e culturale: l’esperienza della Fondation Grand Paradis.
TRA NATURA E CULTURA
di Luisa Vuilermoz
Stambecchi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.L’attività turistica si sta confermando come uno dei principali fattori di sviluppo socio-economico anche per le aree caratterizzate dalla presenza di parchi naturali o di aree protette. In Europa si è assistito ad una forte espansione del turismo naturalistico, culturale, escursionistico che, in Paesi nei quali questa tipologia turistica si è affermata da più tempo come ad esempio il Regno Unito, raggiunge dimensioni elevatissime, ma che si sta velocemente affermando anche nelle regioni dell’Europa centro meridionale.
Nonostante la fruizione turistica evidenzi spesso effetti negativi rilevanti soprattutto nelle forme di turismo concentrato e di massa, in particolar modo in ambienti fragili e vulnerabili come quelli naturali e rurali, il turismo rappresenta uno dei principali fattori per indurre effetti positivi economici e occupazionali, nel quadro di politiche integrate di gestione responsabile del territorio in parternariato con la natura.
Proprio per la molteplicità di fattori che il turismo sostenibile chiama in campo, dovendo necessariamente coniugare obiettivi in conflitto tra loro e coordinare una pluralità di attori portatori di interessi contrastanti, assume sempre maggior rilievo il ricorso alla pianificazione territoriale come quadro strategico di lungo periodo da attuarsi attraverso specifici piani e programmi di intervento per il controllo e la gestione della fruizione.
Seguendo questa logica e ponendo al centro delle politiche strategiche di sviluppo il turismo sostenibile, possiamo affermare che l’obiettivo principale dell’azione pubblica deve consistere nell’incidere sul grado di attrattività del territorio, sia verso la domanda finale sia verso gli operatori del settore.
Un’immagine del Centro Visitatori di Cogne.L’azione sarà tanto più efficace quanto più saranno coordinati l’insieme di interventi intersettoriali, volti a valorizzare le risorse culturali e naturali per creare esternalità positive e un contesto favorevole allo sviluppo del settore turistico privato.
Le risorse da valorizzare contestualmente sono la rete ecologica, le risorse culturali e non ultime le risorse umane chiamate a gestire tali attività. È infatti necessario compiere uno sforzo e mettere in atto azioni diverse finalizzate a rafforzare la condivisione della strategia da parte di tutti gli attori.
È importante tenere presente le criticità che caratterizzano spesso i contesti di promozione di uno sviluppo basato su un turismo naturalistico e culturale: è necessaria una visione d’insieme, un approccio di medio-lungo termine, un perimetro di azione con una massa critica necessaria, la coerenza con il disegno strategico regionale ed una perfetta conoscenza della domanda.
Un elemento sempre sottovalutato consiste nella scarsa importanza assegnata al ruolo di intermediazione: la commercializzazione risulta spesso appiattita sulla vendita dei posti letto e la promozione troppo frammentata, poco incisiva e non mirata a specifici segmenti di domanda.
La Valle d’Aosta, ed in particolare al suo interno le aree con una vocazione al turismo naturalistico e culturale più marcata quali ad esempio l’Espace Grand Paradis, non si discosta da queste considerazioni di carattere generale.

Il castello di Introd.Il sistema turistico della Valle è attento a seguire i trend emergenti: uno di questi è senza dubbio rappresentato dal turismo sostenibile, altrimenti definito turismo consapevole.
La Valle d’Aosta ha investito nel recente passato importanti risorse nel turismo di prossimità, proponendosi come bacino turistico montano del Nord-Ovest, ha infrastrutture per lo sport invernale di primo livello, ha una storia consolidata sul versante escursionistico. Sebbene queste risorse non siano più sufficienti ad assicurare elevati margini di crescita e in alcuni casi abbiano generato esternalità negative sotto il profilo paesaggistico, ambientale e della stessa sostenibilità economica, occorre rimarcare come esse costituiscano la base consolidata su cui innestare i processi d’innovazione in grado di traghettare il sistema nella direzione del turismo delle esperienze.

È in atto un riposizionamento del prodotto Valle d’Aosta dal turismo di massa al turismo delle esperienze che richiede lo sviluppo di contenuti complementari che concorrano a definire un mosaico dell’offerta variegato e territorialmente specializzato. Il futuro è da ricercare in uno scenario integrato, con più specializzazioni sub-territoriali.
Occorre concentrare gli sforzi nella valorizzazione di giacimenti turistici integrativi alle vocazioni consolidate. I bacini di offerta sono noti, dal turismo sportivo all’aria aperta al turismo naturalistico, dalle tradizioni culturali alla nicchia dell’enogastronomia. Si tratta di segmenti minori, che devono essere ricompresi in una prospettiva sistemica e a loro volta integrati con i segmenti trainanti. Necessitano però anch’essi di strategie e investimenti mirati. Il turismo open air, ad esempio, richiede infrastrutture, anche se a basso impatto, itinerari, aree attrezzate. Il turismo naturalistico e il turismo culturale devono poter contare su circuiti ricchi e variegati e su un’informazione diffusa e capillare.
Questo modello richiede più coordinamento territoriale, capacità di fare sistema e una regia in grado di predisporre un un’offerta articolata che eviti la competizione localista.

Integrazione territoriale, diversificazione, qualificazione selettiva dell’offerta, tutela delle caratteristiche ambientali del territorio, destagionalizzazione, sono dunque le parole d’ordine largamente condivise che delineano lo scenario per il futuro del turismo in Valle d’Aosta.

Tradurre in azioni concrete e immediatamente descrivibili questo programma è naturalmente complesso.

L’istituzione della Fondation Grand Paradis è un esempio positivo che va in questa direzione. Fondation Grand Paradis insiste su un territorio di sette comuni, tutti a vocazione turistica, con il compito di valorizzare la realtà del Parco Nazionale Gran Paradiso, dei beni naturali e dei beni culturali, e gestire una serie di siti come il Giardino botanico alpino Paradisia, i Centri visitatori del Parco, il castello di Introd, il museo dell’alimentazione della Maison Bruil di Introd e la splendida Maison Gérard-Dayné di Cogne. I principali soci sono la Regione, il Parco, i sette comuni e la Comunità Montana Grand Paradis.

Il sistema naturalistico e culturale in Valle d'Aosta è in forte sviluppo e può contare su un’identità marcata. In questo contesto la Fondation Grand Paradis rappresenta un’opportunità per rafforzare e valorizzare queste caratteristiche nell’ambito dell’Espace Grand Paradis.
Nata dall'esigenza di dare una veste istituzionale allo sforzo economico profuso dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, che ha finanziato un complesso di opere destinate a dotare il comprensorio del Gran Paradiso delle principali strutture di accoglienza, di orientamento del pubblico e di valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-culturale, in stretta collaborazione con le comunità locali e con il Parco Nazionale Gran Paradiso, la Fondation Grand Paradis ha come priorità la creazione di un’offerta naturalistica e culturale integrata sul territorio e il sostegno attivo di una politica di cooperazione tra Parco e comunità locali in una logica di sviluppo sostenibile.
Nell’ultimo anno e mezzo sono stati affidati alla gestione della Fondazione cinque nuovi siti (il Centro visitatori di Cogne, la Maison Pellissier di Rhêmes-Saint-Georges, il castello di Introd, il punto informativo di Thumel e l’Atelier du Goût a Introd). L’opportunità che si sta consolidando è relativa alla creazione di una rete sul territorio dell’Espace Grand Paradis con tutti i vantaggi ad essa correlati (sinergie, offerta integrata, massa critica).
Fondation Grand Paradis rappresenta per Regione Autonoma Valle d’Aosta, per il Parco Nazionale Gran Paradiso e per i Comuni interessati una leva operativa utile per il perseguimento delle finalità di promozione del turismo naturalistico e culturale del territorio valdostano interessato dal Parco Nazionale Gran Paradiso, uno strumento snello ed efficiente per la gestione di attività, l’organizzazione di eventi, la promozione del territorio nel suo complesso. L’esperienza di Fondation Grand Paradis si sostanzia in una logica di integrazione per superare la parcellizzazione dell’offerta.

Il numero di visitatori dei siti gestiti da Fondation Grand Paradis è rapidamente cresciuto e ha superato nel 2007 le 30.000 presenze. Questi numeri sono il risultato di un’azione congiunta di diversi soggetti sul territorio coordinati da una piccola struttura che si è cimentata nella gestione di diversi siti e attività, nell’organizzazione di conferenze tematiche, di attività didattiche, di manifestazioni sportive, di serate di degustazione. Tanti modi diversi per approfondire la conoscenza di un territorio sorprendentemente ricco e variegato.

L’Espace Grand Paradis saprà competere se sarà in grado di valorizzare al massimo la sue specificità, che sono la qualità e l’identità del territorio, la sua storia le sue specificità, la sua forza culturale e naturale.
   
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