colonie feline

Le colonie feline sono gruppi di gatti non di proprietà definiti “sinantropi” in quanto seppure non domestici condividono l'ambiente occupato dall'uomo dove trovano fonti di cibo e riparo fornito dall'uomo stesso, vivendo in libertà ma in modo stanziale (non sono pertanto ritenuti “randagi”) su fondi pubblici o privati. La loro presenza è tutelata dalla legge anche perché ritenuta un fattore di equilibrio dell'ambiente dall'invasione di animali meno graditi come i ratti.

Le colonie di gatti tuttavia se non sottoposte a controllo, con la loro eccessiva proliferazione possono a loro volta essere causa dell'insorgenza di problematiche igienico-sanitarie sia a causa dello stato di salute dei gatti per cui un'elevata densità favorisce la diffusione di malattie della specie anche a carattere zoonosico sia per l'impatto sull'ambiente legato alla eccessiva fecalizzazione e imbrattamento dei suoli. Tali colonie vanno perciò tenute sotto controllo con la sterilizzazione dei gatti presenti e alimentate correttamente nel rispetto dei luoghi e degli abitanti.

La Struttura opera, in questo contesto, coordinando ed indirizzando l'attività degli enti preposti alla vigilanza sulle colonie feline in armonia con le disposizioni presenti nella Legge regionale n. 37/2010.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

 

 

PROGETTO  "SE MI AMI PROTEGGIMI"

Tale progetto fa seguito a diverse segnalazioni dal territorio di problematiche di igiene e sanità pubblica legate all' incremento incontrollato della popolazione di gatti liberi senza proprietario e alle proposte dell'AVAPA Onlus di gestione del fenomeno. Rappresenta una prosecuzione di quelli già intrapresi a partire dall'anno 2006 la cui  peculiarità è la simultaneità di esecuzione catturando e sottoponendo a sterilizzazione contemporaneamente il maggior numero di gatti con la collaborazione di 11 ambulatori veterinari presenti sul territorio regionale.

Le colonie di gatti, infatti, se non sottoposte a controllo, con la loro eccessiva proliferazione possono a loro volta essere causa dell'insorgenza di problematiche igienico-sanitarie sia a carico dello stato di salute dei gatti per cui un'elevata densità favorisce la diffusione di malattie della specie anche a carattere zoonosico (malattia da graffio di gatto, rabbia, tetano, toxoplasmosi) sia per l'impatto sull'ambiente legato alla eccessiva fecalizzazione ed imbrattamento dei suoli.

Si è partiti dalla considerazione che il controllo della popolazione felina presente sul territorio si ottiene fondamentalmente attraverso la pratica della sterilizzazione e attraverso una campagna di sensibilizzazione indirizzata all'opinione pubblica. La sterilizzazione rappresenta uno strumento sia a tutela della salute dei gatti presenti in quanto ne riduce l'aggressività intraspecifica con la limitazione di malattie trasmesse tramite i graffi e i morsi durante le zuffe sia a prevenire una drastica mortalità per malattie o incidenti legati ad eccessivo affollamento: i gatti sterilizzati si mantengono più sani e vivono più a lungo. Inoltre gli interventi sui gatti liberi e sulle colonie feline sono di interesse anche per gli Enti locali, quali organi competenti alla gestione del territorio.

La decisione è stata quella di affidare nuovamente la gestione ed il coordinamento del programma di interventi direttamente al CELVA.

Il progetto è in linea con le finalità della legge n. 37/2010 “Nuove disposizioni per la tutela e per il corretto trattamento degli animali di affezione. Abrogazione della legge regionale 28 aprile 1994, n. 14”, che all'art. 1 cita: la tutela la salute pubblica e l'ambiente attraverso la prevenzione del randagismo e la promozione di un corretto trattamento degli animali di affezione domestici.

 

Da dove nasce il progetto - riferimenti normativi

—        legge regionale 22 novembre 2010, n. 37 (Nuove disposizioni per la tutela e per il corretto trattamento degli animali di affezione)

—        Convenzione tra il CELVA, la Regione, l'Azienda USL, l'Ordine regionale dei medici veterinari e l'A.VA.P.A. Onlus per l'attuazione di azioni ed interventi volti a perseguire il controllo della popolazione dei gatti senza proprietario liberi sul territorio, siglata in data 1° ottobre 2015.

 

Partner del progetto

  • CELVA (ente gestore e cofinanziatore),

  • Regione (ente finanziatore),

  • Azienda USL,

  • A.VA.P.A. Onlus,

  • Ordine dei medici veterinari della Valle d'Aosta (partner).

 

Numeri del progetto

  • 788 colonie feline censite da A.VA.P.A. Onlus sul territorio

  • 11 strutture veterinarie aderenti al progetto

  • 74 comuni coinvolti

  • 5 enti partner

  • 1 comitato di controllo e monitoraggio del progetto

 

Obiettivi del progetto

  1. Censire la popolazione dei gatti liberi senza proprietario, attraverso:

          Verifica della mappatura esistente;

          Implementazione della sezione colonie feline del sito regionale dell'anagrafe felina;

          Sperimentazione nuova modalità di censimento;

    2.    Ridurre il numero di gatti e colonie, attraverso:

          Interventi di sterilizzazione gratuiti sui gatti delle colonie feline;

          Call center per informazioni e prenotazioni;

          Prestito attrezzature per la cattura ed il trasporto;

    3.    Migliorare le modalità di gestione delle colonie feline, attraverso:

          Individuazione dei referenti di colonia;

          Informazione e formazione destinate ai referenti di colonia e indirettamente ai cittadini;

          Azioni formative rivolte ai referenti delle colonie feline;

    4.    Sperimentare un nuovo modello assistenza sanitaria.

 

Caratteristiche dell'intervento

  • Partenza della campagna 1° gennaio 2016

  • La sterilizzazione è riservata ai gatti senza proprietario ed è gratuita

  • Prestito attrezzature per la cattura ed il trasporto
  • L'intervento sarà realizzato di norma presso l'ambulatorio più vicino alla sede della colonia felina.


  • svolgere funzioni di controllo sulle attività previste;
  • fornire le risorse finanziarie necessarie per l’espletamento dell’attività di

            sterilizzazione dei gatti di colonia attraverso:

       -   finanziamento con il fondo di rotazione al CELVA per la campagna di

            sterilizzazione dei gatti di colonia una tantum iniziale (40.000,00 euro);

       -   finanziamento con il fondo di rotazione al CELVA delle sterilizzazione annuali

            dei gatti di colonia (10.000,00 euro per anno);

  • approvare un programma di prevenzione del randagismo che preveda sia

           un’informazione ed educazione sanitaria e zoofila nelle scuole, che una formazione ed

           aggiornamento del personale della Regione, degli Enti locali, del Corpo forestale e

           dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, che operano in questo ambito.

 

I servizi sono validi per il periodo di tre anni dal 1° ottobre 2015 al 30 settembre 2018, eventualmente rinnovabile per ulteriori 3 (tre) anni, previa intesa tra le parti.

 

LR 37/2010 (Controllo delle popolazioni di specie di animali)

Art. 16

Qualora vi siano specie di animali di affezione urbani la cui eccessiva proliferazione, conformemente all'esperienza e alle conoscenze scientifiche acquisite, costituisca pericolo per la popolazione, per gli altri animali, per l'ambiente, per l'igiene o arrechi pregiudizio per la salute pubblica, la Giunta regionale, sentiti i servizi veterinari dell'Azienda USL e il Consiglio permanente degli enti locali, può disporre iniziative per il controllo delle popolazioni delle predette specie, anche avvalendosi della collaborazione di enti o associazioni zoofile, animaliste e protezioniste.

Art. 29

Il controllo della popolazione dei cani e dei gatti si attua anche mediante la limitazione delle nascite;

 

 

Per maggiori informazioni consultare il sito del Celva al seguente indirizzo:


 

Visualizza la Brochure del progetto della campagna 2011

 

 



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