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12:24 - 07/09/2010

(ANSA) - AOSTA, 7 SET - Il punto di arrivo di una fase di ascolto di diverse esperienze europee condotta nel quadro dell'avvio di un progetto di trasformazione urbana e nuova destinazione dell'Universita' della Valle d'Aosta. Cosi' e' definito il seminario internazionale - dal titolo 'L'Universita' si confronta con lo sviluppo e le imprese' - che si terra' a Saint-Vincent venerdi' prossimo 10 settembre.
All'evento parteciperanno il Consigliere speciale della Commissaria europea per l'Educazione e la Cultura, Jean-Claude Eeckhout, il Prorettore dell'Universita' di Bolzano, Hanns Drumbl, il Vice-Rettore dell'Universita' svizzera di Friburgo, Jean-Luc Gurtner, il Direttore dell'Universita' Carlo Cattaneo di Castellanza, Pierluigi Riva, il Segretario generale dell'Associazione delle Camere di Commercio europee, Arnaldo Abruzzini, il Direttore della Fondazione dell'Universita' belga di Lovanio, Nicolas Grosjean. I lavori saranno aperti dal Presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, dal Sindaco di Aosta, Bruno Giordano, e dall'Amministratore di Nuova Universita' Valdostana, Bruno Milanesio.
Il punto di arrivo ''riguarda la riconversione - si legge nella presentazione dell'evento - di una importante area militare (la caserma Testafochi) nella nuova sede dell'Universita', ubicata in una zona centrale della citta' di Aosta e considerata strategica ai fini del riassetto urbano ipotizzato da Comune e Regione in occasione delle elezioni amministrative del maggio scorso''.
Il Seminario intende proporre un primo gruppo di informazioni e di contributi sul rapporto tra alta formazione, ricerca e sviluppo regionale. ''Verra' infatti analizzato - si legge ancora - il rapporto con le imprese e l''apertura all'esterno' delle universita' europee, per favorire la migliore (piu' rapida, piu' stabile, piu' adeguata) occupazione dei propri laureati dopo gli studi (la cosiddetta 'occupabilita''); d'altra parte verranno anche esaminati i casi di ''universita'-ponte'' tra diversi sistemi economici, anche cogliendo la dimensione internazionale del bilinguismo integrato con la lingua inglese''. (ANSA).
