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(NOTIZIARIO ECONOMIA E LAVORO VALLE D'AOSTA)
01:02 - 04/09/2010

(ANSA) - AOSTA, 4 SET - La Regione autonoma Valle d'Aosta investe sui beni culturali. Tre in particolare gli interventi che si sono concretizzati durante quest'estate, in un territorio che puo' vantare vestigia storiche che vanno dai reperti archeologici di eta' preistorica, al ricco patrimonio di monumenti romani, fino alle tante testimonianze di epoca medievale, come i castelli che punteggiano la dorsale della vallata centrale.
Proprio uno dei manieri medievali e' al centro di un progetto di valorizzazione: e' il castello di Aymavilles, localita' a pochi chilometri da Aosta e all'inizio della Val di Cogne, destinato a diventare un museo. Con un investimento di 11,5 milioni di euro, il castello - le cui prime notizie storiche risalgono al 1278 e che e' chiuso al pubblico dalla meta' degli anni '60 - subira' una serie di interventi per il consolidamento dei solai, l'inserimento delle tecnologie necessarie per la sicurezza del monumento e adeguate alle nuove destinazioni d'uso con la realizzazione di vani interrati per l'allocazione delle centrali tecnologiche al di fuori del monumento, la previsione dell'esecuzione di un impianto di riscaldamento a pavimento con l'utilizzo di un sistema di produzione di acqua calda con l'ausilio delle sonde geotermiche, il restauro scientifico degli apparati decorativi interni e delle superfici lignee decorate nonche' delle pavimentazioni lignee e lapidee esistenti, l'inserimento di un nuovo vano scala ascensore all'interno di una torre per garantire la visibilita' dell'intero monumento, la realizzazione di un'adeguata illuminazione esterna e la progettazione di percorsi di accesso agevoli, oltre all'allestimento di sale espositive.
Al centro di lavori e' anche la Torre dei Balivi, struttura che nel XIII secolo era la residenza degli amministratori di Aosta e che fino a qualche decina di anni fa veniva utilizzata come carcere. Situata nel centro storico del capoluogo regionale, e' ora destinata a diventare sede della Fondazione Istituto Musicale della Valle d'Aosta. Dopo il recente rinvenimento, nel cortile dell'immobile, di strutture di epoca romana che, secondo il responsabile della Direzione restauro e valorizzazione della Regione, Gaetano De Gattis, ''offrono informazioni antecedenti all'edificazione del Teatro romano'' che sorge a pochi passi, la Giunta regionale ha approvato una variazione ai lavori di restauro per consentire, tra le altre cose, la ridefinizione e l'ottimizzazione dei passaggi degli impianti tecnologici a maggior tutela degli ambienti storici e lavorazioni aggiuntive per il restauro e la tutela del monumento. La variazione richiedera' nuovi fondi (2.454.460 euro), che si aggiungeranno ai 7.219.115 euro deliberati nel 2008 per l'esecuzione dell'intervento.
Intanto, nei primi giorni di settembre, riprenderanno anche i lavori di restauro della cinta muraria che circonda l'antico nucleo della Aosta romana, che a quei tempi si chiamava Augusta Praetoria. La cinta - che formava un rettangolo di 724 metri per 572, con un perimetro di due chilometri e mezzo, ed era costituita da uno strato interno di pietre fluviali e uno esterno di blocchi di travertino - e' ancora oggi visibile, giunta com'e' quasi intatta ai giorni nostri. L'intervento si inserisce in un progetto complessivo di restauro conservativo - iniziato nel 2000 - di tutta la cinta. I lavori sono organizzati per lotti, ognuno lungo tra i 30 e i 40 metri. Il costo per ogni lotto oscilla tra gli 80 e i 100 mila euro. (ANSA).
