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(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D'AOSTA)
01:01 - 13/02/2010

(ANSA) - AOSTA, 13 FEB - Frutto del lavoro di un'intera comunità, lo spettacolo La passione di Cristo dell'Associazione Teatro Popolare di Sordevolo (Biella) sarà rappresentato in anteprima mondiale al Forte di Bard l'8 maggio.
Per il pubblico valdostano e di fuori Valle si tratterà di un evento memorabile: lo spettacolo, infatti, viene messo in scena in forma di antico teatro popolare ogni cinque anni, da quasi due secoli, da parte dell'intero paese.
Considerato il più grande evento corale in Italia interpretato da attori dilettanti in uno scenario naturale, la 'Passione di Cristo' viene rappresentato in un vasto spazio aperto di 4.000 metri quadri in cui è allestito un frammento di Gerusalemme ambientato nell'anno 33: la reggia di Erode, il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, l'orto degli ulivi, il cenacolo, il monte Calvario. La rappresentazione - che dura circa tre ore - si compone di un prologo e 29 scene nelle quali sono presenti complessivamente 400 persone tra attori e comparse.
L'assetto organizzativo, la confezione dei costumi e degli apparati, il progetto scenografico, la regia, la scuola di recitazione e l'allestimento delle scene sono curati dall'associazione Teatro Popolare di Sordevolo, mentre il testo risale agli ultimi anni del '400, opera elaborata in versi dal fiorentino Giuliano Dati, cappellano della Chiesa dei Santi Martiri in Trastevere a Roma.
Dal 1490 circa l'azione scenica veniva realizzata il Venerdì Santo, al Colosseo, dalla Compagnia della Confraternita del Gonfalone di Roma con gran concorso di popolo, pellegrini, viaggiatori e notabili; questa tradizione continuò fino al 1539 quando, negli anni drammatici della riforma e del distacco dalla Chiesa cattolica di Roma dei movimenti religiosi di Lutero e Calvino, Papa Paolo III vietò rappresentazioni di questo tipo.
Il trasferimento del testo a Sordevolo avvenne con mezzi e modi ancora sconosciuti. Secondo alcune ipotesi, sembra che il testo originale della Passione sia arrivato in Piemonte attraverso i rapporti che la Confraternita di Santa Lucia di Sordevolo teneva, in qualità di diretta affiliata, con la Confraternita del Gonfalone di Roma. (ANSA).
