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SCOPPIA GRANA DE CASTRO-TEDESCO; CACCIARI, CAPILISTA INSENSATI
21:03 - 22/04/2009 




(di Cristina Ferrulli) (ANSA) - ROMA, 22 APR - Dario Franceschini difende la "serietà" delle liste per le europee, incurante del fatto che la scelta di non candidare i big del partito potrà penalizzare l'esito elettorale. Ma, il giorno dopo il via libera della direzione, restano malumori e problemi. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari attacca la scelta di Luigi Berlinguer mentre in Puglia vacilla, ma per ora tiene, la candidatura a capolista di Paolo De Castro perché la sua elezione farebbe subentrare in Senato l'ex assessore Alberto Tedesco, che, già indagato, ieri ha subito una perquisizione in casa legata all'inchiesta sulla sanità pugliese.

Il segretario del Pd punta ad archiviare in fretta le polemiche che accompagnano in modo fisiologico la composizione delle liste. E, prima di salire sul 'Treno per l'Europà, rivendica le scelte fatte, a partire dalla decisione di non candidare big e amministratori, come faranno alleati e avversari. "Non mi interessa - afferma - se ci conviene o no, noi vogliamo fare una scelta di serietà perché se ci si adatta pigramente agli errori non si va da nessuna parte". E oltre al metodo, difende anche il profilo dei candidati, alludendo alle scelte del Pdl: "Noi scegliamo i nostri giovani non in base alla bellezza o perché telegenici ma in base alla preparazione".

Non riguarda tanto il candidato in sé ma le conseguenze, se eletto, il problema che si è aperto in Puglia su De Castro. Per tutto il giorno si sono rincorse voci su un possibile ritiro dell'ex ministro dell'Agricoltura, capolista in Puglia. Voci smentite dal presidente di 'Red': "Stamattina - spiega De Castro - ci sono stati momenti difficili per un problema legato alla candidatura di Cosimo Durante ma poi si è risolto. Dopodiché io ripeto che non ho chiesto io di essere candidato ma me l'hanno chiesto Franceschini, D'Alema e anche Prodi mi ha consigliato di accettare".

In realtà il problema, spiegano fonti del Pd, non riguarda la sostituzione dell'assessore provinciale leccese ma l'ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco, i cui studi ieri sono stati perquisiti dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità pugliese. L'elezione di De Castro consentirebbe a Tedesco di diventare senatore ma questo, evidenziano fonti democratiche, suonerebbe come "immunità acquisità". Un problema che, a quanto si apprende, avrebbe già creato malumori nella presidenza del gruppo del Senato.

Di tutt'altro genere i maldipancia nel Nord-est per la scelta di Luigi Berlinguer capolista. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari va giù duro: "Qualcuno mi deve dire che c'entra nel Veneto un accademico, per di più più vicino agli 80 che ai 70? E anche Cofferati che ci fa nel nord-ovest? Sono vecchi schemi che ritornano inesausti anche quando in passato hanno dimostrato l'incapacità a funzionare. Sarà molto difficile, direi quasi impossibile, fare campagna elettorale". (ANSA).


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