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11:57 - 05/12/2008 


(ANSA) - AOSTA, 5 DIC - Attivare un confronto permanente tra istituzioni regionali e parti sociali per monitorare con attenzione gli sviluppi della crisi. E poi sviluppare iniziative concrete per salvaguardare i livelli occupazionali, e con essi il futuro delle imprese, e attuare le proposte di legge regionale, avanzate unitariamente dai sindacati della Valle d'Aosta, per tutele salariali a favore dei lavoratori precari e dei soggetti socialmente più deboli. E' la ricetta dell'assemblea della Cgil della Valle d'Aosta per contrastare gli effetti negativi della crisi economica.

"Di fronte ad una crisi eccezionale - si legge nel documento finale - occorrono risposte eccezionalì. Le recenti proposte del Governo non rispondono alla necessità di cui il paese ha bisogno". E precisa: "Quanto previsto dal decreto governativo per i più indigenti non ha un carattere permanente e di natura riformatrice, resta del tutto irrisolta la richiesta di detrazioni fiscali a favore dei lavoratori dipendenti e dei pensionati".

"I tagli alla spesa pubblica, in particolare nella Sanità e nella Scuola, amplificheranno - si legge ancora - gli effetti negativi sull'occupazione, soprattutto dei precari e sulla qualità dei servizi. Peraltro, la decisione del Governo di sospendere la detassazione degli straordinari, come ripetutamente richiesto dalla Cgil, dimostra che è possibile giungere a dei risultati". "Anche nella nostra regione - prosegue - la crisi industriale si sta facendo sentire. Le richieste per la Cassa Integrazione e la Mobilità stanno subendo una forte impennata ed importanti aziende sono nella totale incertezza per quanto riguarda i livelli produttivi per il prossimo anno. Il rischio concreto è che il settore industriale in Valle d'Aosta dopo anni difficili (nell'ultimo quinquennio sono stati cancellati 1000 posti di lavoro per lo più in Bassa Valle) subisca un pesante contraccolpo, con ulteriori ricadute sull'occupazione".

"I lavoratori precari - si sottolinea nella nota - sono i primi a pagare questa situazione di crisi con il non rinnovo dei contratti a tempo determinato o il venir meno dell'utilizzo dei lavoratori interinali". (ANSA).


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