- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
16:21 - 21/11/2008

(ANSA) - TORINO, 21 NOV - Da un anno è nata l'euroregione Alpimed, che unisce alle italiane Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta le francesi Rhone Alpes e Paca. Le cinque realtà transfrontaliere sono legate da affinità storiche e culturali, e nelle intenzioni dei rispettivi presidenti, a partire dalla piemontese Mercedes Bresso, intendono rinsaldare i loro legami economici. Ma in Piemonte, lamentano gli addetti ai lavori, non si studia abbastanza il francese.
L'allarme arriva dal convegno Il Piemonte e la Francia, in programma oggi al Circolo dei Lettori di Torino. Fra gli organizzatori figura l'Anilif, Associazione nazionale per l'insegnamento della lingua francese, che reclama l'aumento da due a tre ore di insegnamento settimanale del francese nelle scuole medie, e la prosecuzione dello studio della seconda lingua, sempre con tre ore, in tutti gli indirizzi superiori in cui è assente. "Il francese - afferma la francesista Marina Spadaro, coordinatrice di una sessione del convegno - sta scomparendo. Per Torino e il Piemonte è un fatto grave, un po' come se a Bolzano non si parlasse più il tedesco. Negli ultimi dieci anni l'inglese ha sopraffatto le altre lingue, e il francese è stato escluso perfino dai corsi di Scienze della Formazione Primaria, per cui i futuri maestri elementari non saranno più in grado di insegnare il francese ai bambini".
Eppure nei tempi più recenti, grazie anche all'impulso delle Regioni, i rapporti transfrontalieri si sono moltiplicati, spaziando dagli interscambi commerciali al turismo, dalla progettazione viaria alle attività artistiche e culturali, dalle lauree binazionali alle opportunità professionali. I turisti francesi in Piemonte sono oltre 430 mila l'anno. Peccato, dicono i relatori del convegno, che quando arrivano a Torino non riescano a trovare neppure un menù in francese. (ANSA).
