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(NOTIZIARIO AMBIENTE, AGRICOLTURA, ENERGIE VALLE D'AOSTA)
01:01 - 26/06/2007 


(ANSA) - AOSTA, 26 GIU - L'Institut agricole regional sta lavorando ad un progetto di recupero della pera Martin sec, una varietà autoctona la cui produzione in Valle d'Aosta ha subito un forte calo negli ultimi decenni.

"La diversità genetica nell'ambito produttivo - commentano gli esperti dell'Institut - risulta sempre più ristretta a seguito dell'introduzione e diffusione delle nuove varietà o alle difficoltà di coltivazione".

Piccolo, buccia ruvida color ruggine e polpa granulosa, il Martin sec è apprezzato e ricercato nella cucina tradizionale per le ottime caratteristiche organolettiche. Con l'obiettivo di diffondere su scala regionale la sua coltura, visto l'interesse dei frutticoltori valdostani, l'Institut agricole ha avviato una sperimentazione attraverso sia la ricerca e la selezione dei cloni dislocati sul territorio regionale sia attraverso la tecnica del portinnesto.

"Tale tecnica - spiegano gli esperti - ricopre una grande importanza per la coltivazione del pero, in quanto condiziona la riuscita dell'impianto, permettendo di controllare la vigoria degli alberi, la precocità di fruttificazione e l'adattabilità ai diversi terreni".

Negli ultimi anni il programma di recupero è stato incentrato sui portinnesti di cotogno, alla cui varietà di pero appartiene l'apparato radicale. "Nonostante le buone caratteristiche dei portinnesti utilizzati - puntualizzano all'Institut agricole - le piante, pur sviluppandosi correttamente, con l'entrata in produzione, subiscono un progressivo deperimento e nei casi peggiori muoiono". Per superare i problemi legati all'affinità, l¿Institut orienterà ora la ricerca verso l'utilizzo di portinnesti franchi in arrivo dall'America e dalla Germania. "E' inoltre in fase di studio - fanno sapere dall'Institut - la possibilità di utilizzare la tecnica del sovrainnesto, facendo ricorso alla Madernassa, antica varietà di pera piemontese". (ANSA).


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