Fecondazione:De Biasi,necessaria certificazione per i centri

'Proliferazione strutture non serve, fondamentale trasparenza'
15:23 - 24/11/2015 


(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Una certificazione per i centri di procreazione assistita, pubblici a privati, a garanzia della qualitÓ dei servizi. A chiederla Ŕ la presidente della commissione SanitÓ del Senato, Emilia Grazia De Biasi, sottolineando la necessitÓ di ''trasparenza'' sui dati relativi ai centri.

''Il ministero della Salute - ha affermato De Biasi in occasione della presentazione al Senato del libro 'Il bambino possibile. Guida alla fecondazione assistita' di Adele Lapertosa

- deve essere in grado di avere una certificazione dei centri
pubblici e privati, cosa che non Ŕ ancora in atto. Questa Ŕ la prima cosa da fare''. Secondo De Biasi, oggi ''non serve una proliferazione dei centri; credo - ha chiarito - che servano pochi centri a livello regionale e pochi registri, per poter monitorare in trasparenza tutto il percorso della procreazione medicalmente assistita (pma)''.

De Biasi ha inoltre confermato che la pma, anche eterologa, sarÓ inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e dunque, ha precisato, ''partirÓ un processo di valutazione anche dei centri''.

Quanto alle sentenze di tribunali e Consulta che hanno 'smontato', negli anni, la Legge 40 ed i suoi divieti, il segretario dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, ha ricordato come un altro divieto sia rimasto da abbattere: ''Il 22 marzo - ha affermato - Ŕ prevista l'udienza in Corte Costituzionale in merito al divieto previsto dalla Legge di utilizzare gli embrioni non idonei per la gravidanza ai fini della ricerca scientifica''. (ANSA).


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