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ATTO INSENSATO,PREGA DA VAL D'AOSTA PERCHE'SI SCELGA STRADA PACE
18:40 - 23/07/2005

(dell'inviata Giovanna Chirri) (ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 23 LUG - "Si rinunci alla strada della violenza, che causa così tanta sofferenza alle popolazioni civili e si abbracci invece la strada della pace". E' l'accorata richiesta del Papa, "profondamente addolorato" dall'"atto insensato" che ha provocato almeno 90 morti a Sharm el Sheik, dopo il quale ha pregato "perché - ha riferito il portavoce - gli attentatori ritornino ad un livello di umanità".
La notizia delle autobomba notturne nella località turistica sul Mar Rosso è giunta di primo mattino nello chalet tra i boschi di Les Combes dove il Pontefice sta trascorrendo le vacanze, e ha suscitato l'immediata preghiera di Benedetto XVI per le vittime.
Mentre il Vaticano diffondeva il testo del telegramma di cordoglio inviato dal Papa per l'attacco terroristico della notte scorsa, il portavoce Joaquin Navarro-Valls, a Bard per ritirare il premio Saint-Vincent, riferiva che il Papa è stato informato della notizia al mattino e "ha pregato per le vittime di questa nuova tragedia".
"Mentre le autorità, il mondo, deve prendere delle decisioni su questi temi - ha osservato Navarro - il Papa prega Dio che questi atti non si ripetano, perché vi sono persone innocenti coinvolte in modo gratuito".
Navarro Valls ha poi ricordato che soltanto mercoledì scorso Benedetto XVI, interpellato dai giornalisti sul terrorismo che aveva colpito Londra, aveva definito gli attentati "atti irrazionali". Si tratta, ha aggiunto Navarro, di "una forma di nichilismo". A rafforzare la preoccupazione del Papa per la recrudescenza terroristica nel mondo, è giunto anche l'Osservatore romano, che ha parlato di "diabolico disegno contro l'uomo".
La preghiera di papa Ratzinger perché gli "attentatori ritornino ad un livello di umanita" riecheggia quanto ha detto nell'Angelus del 10 luglio, alla vigilia della sua partenza per la Valle d'Aosta, quando si è rivolto direttamente agli attentatori, per ricordare loro che "Dio ama la vita e non la morte". Il Pontefice è inoltre convinto che nel mondo ci sia una "volontà contraria alla violenza" e che sia compito di tutti farla "prevalere", contro gli atti terroristici opera di "gruppi di fanatici".
Il portavoce ha comunque confermato il buon andamento delle vacanze in Valle di papa Ratzinger che apprezza il fatto di poter godere di "tranquillità". "Nei pochissimi giorni che ha passato qui - ha detto - ha già imparato ad amare i valdostani, ci tengo a dirlo, perché ho sentito affermarlo".
Come è noto il Papa ha impostato le proprie giornata in Val d'Aosta in modo da avere sempre una mezza giornata da dedicare a scrivere e allo studio di documenti e dossier. Così fino ad oggi le sue gite sono sempre state di pomeriggio, dopo le 17,30, tranne giovedì, quando al mattino è salito in funivia fino alla cima del Monte Bianco, per far ritorno a casa prima delle 13.
Domani ci sarà il secondo appuntamento pubblico di queste prime vacanze di Benedetto XVI, che reciterà l'Angelus nel giardino della sua villetta. Subito prima il vescovo di Aosta Giuseppe Anfossi celebrerà la messa per i fedeli che saliranno fino a Les Combes. Come già per l'Angelus di domenica scorsa, la curia raccomanda di non portare oggetti metallici che non siano indispensabili, per non ritardare i controlli al metal detector; in particolare si ricorda che i coltellini sono inutili, perché sarà vietato il pic-nic nelle zone limitrofe.
Si attende una forte partecipazione di persone, tra cui dovrebbero esserci un migliaio di ragazzi da La Thuile e la squadra della Reggina al completo.
Lunedì inoltre il Papa incontrerà nella parrocchia di Introd i preti e i diaconi della Valle d'Aosta, un appuntamento non previsto nel programma originario delle vacanze papali.
