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19:59 - 19/06/2013 


(ANSA) - CATANIA, 19 GIU - ''La nostra azienda ha sempre operato in un'ottica di responsabilita' sociale ed etica professionale - sottolinea Salvia - investendo milioni di euro in macchinari, laboratori e sistemi di controllo e qualita' dell'equipe: purtroppo questo non assicura l'infallibilita' del sistema, ma sicuramente esclude le condotte dolose''.

''Non appena giunta la segnalazione da parte di un grossista che aveva rilevato una supposta difettosa, nel giugno del 2011

- aggiunge il presidente della Geymonat - prima ancora che si
attivasse il sistema di farmacovigilanza e intervenissero l'Agenzia italiana del farmaco e i Nas, a maggio del 2012, abbiamo tempestivamente e preventivamente bloccato la distribuzione e ritirato dal mercato tutte le scorte del farmaco, esattamente nel mese di luglio del 2011''.

''Questo - osserva Salvia - per completezza d'informazione e per testimoniare la buona fede e la professionalita' che da sempre caratterizza la Geymonat, che di certo non ha ''pianificato minuziosamente la strategia per la preordinata contraffazione'', cosi' come riportato dai Nas''.

''Siamo fiduciosi nel lavoro della magistratura e attendiamo di conoscere l'esito delle indagini - conclude il presidente della Geymonat - che, siamo certi, dimostreranno che si e' trattato di una criticita' del sistema e non di un'azione deliberata da parte della nostra azienda. Vogliamo diffondere questo messaggio ai cittadini, ma anche ai medici e ai farmacisti che ringraziamo per la fiducia accordataci da anni''. (ANSA).


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