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E AL MART OMAGGIO ALL'ARCHITETTO ADALBERTO LIBERA
12:59 - 19/06/2013 




(di Nicoletta Castagni) (ANSA) - ROMA, 19 GIU - A Roma le immagini fotografiche di Candida Hofer, in cui l'artista tedesca raffigura la Galleria Borghese nell'antico allestimento (ricostruito in una mostra di due anni fa che riporto' dal Louvre a Roma i marmi acquistati da napoleone), a Perugia gli autoritratti di Raffaello, Perugino e Sassoferrato messi a confronto negli spazi del Collegio del Cambio, capolavoro del Vannucci sono le mostre di maggior rilievo di questo week end estivo. Che vede anche, al Mart di Rovereto una rassegna che celebra l'architetto trentino Adalberto Libera a 50 anni dalla morte.

ROMA - Si apre domani alla Galleria Borghese la mostra che propone al pubblico le immagini fotografiche di Candida Hofer, in cui l'artista tedesca racconta il museo romano nel suo magnifico allestimento originario. Allestite nella Galleria del Lanfranco, le sette opere, tutte di grande dimensione, sono state realizzate durante l'esposizione che nel 2011-'12 che dopo due secoli ha riportato nella splendida dimora del Cardinal Scipione una selezione dei marmi antichi acquistati nel 1807 da Napoleone per costituire il nucleo della raccolta archeologica del Louvre. Candida Hofer ha cosi' immortalato le Sale della Borghese nella ricostruzione filologica fatta per l'occasione storica. Capolavori quali le Tre Grazie e l'Ermafrodito dormiente compaiono dunque in questi scatti insieme ai capolavori della statuaria moderna, come il Ratto di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini e la celebre Paolina Bonaparte Borghese come Venere Vincitrice di Antonio Canova.

PERUGIA - Si apre il 22 giugno Collegio del Cambio, la mostra dal titolo 'Raffaello e Perugino, modelli nobili per Sassoferrato a Perugia'. Negli spazi magnificamente affrescati dal Vannucci, saranno messi a confronto il celeberrimo Autoritratto di Raffaello (dipinto tra il 1504 e il 1506), proveniente dagli Uffizi, come quello del suo maestro, appunto il Perugino e infine quello non meno straordinario di un artista posteriore che ai due ispiro' il proprio lavoro, ovvero Giovan Battista Salvi detto il Sasoferrato. Tre capolavori affiancati per dialogare tra loro e con un quarto autoritratto, anch'esso del Perugino, ma stavolta dipinto a fresco sulle pareti del Nobile Collegio, quasi come a firmare con nome e volto un'opera che il maestro rinascimentale, a ragione, riteneva tra le sue migliori. A rendere piu' articolato il progetto espositivo, concorre dunque la presenza del Sassoferrato. Anch'esso concesso in prestito dalla Galleria degli Uffizi, l'opera consente di affrontare il tema suggestivo della rivisitazione seicentesca dei modi espressivi di Perugino e di Raffaello. A tal fine, la mostra allestisce anche sette opere del pittore marchigiano ispirate, piu' o meno liberamente, ai prototipi dei due artisti rinascimentali. Conservate nella basilica di San Pietro a Perugia, le sette opere di Sassoferrato danno la misura dell'impegno messo dall'artista nel riproporre i venerati modelli della tradizione figurativa rinascimentale.

ROVERETO - A 50 anni dalla morte (e 110 anni dalla nascita) il Mart di Rovereto dedica un omaggio all'architetto trentino Adalberto Libera, grande maestro dell'architettura moderna italiana. La mostra offre un nuovo punto di vista sull'opera di Libera grazie alla selezione di alcuni progetti tra i piu' significativi, la cui lettura intende attualizzare le modalita' di formazione di uno stile. In questo modo si ripercorre la storia professionale dell'architetto, con particolare attenzione al periodo di formazione e agli esordi, dove piu' forte risulta la sua volonta' di proporre un linguaggio moderno e internazionale, attraverso l'interpretazione degli indirizzi del Razionalismo europeo.(ANSA).


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