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ITALIA GRANDE FAN. KESSLER, OTTIMA COLLABORAZIONE
16:59 - 23/05/2013 


(ANSA) - BRUXELLES, 23 MAG - Cresce la fiducia nell'Olaf, l'Ufficio europeo per la lotta contro la frode diretto dall'italiano Giovanni Kessler. E mentre aumenta il numero di segnalazioni da parte di autorita' pubbliche e privati (+21% rispetto al 2011), si riducono i tempi delle indagini (-23%, 22,6 mesi) e della fase di apertura delle inchieste (-80%, 1,4 mesi). Emerge dal Rapporto 2012, pubblicato oggi, che fa il punto sulle attivita' svolte dall'Olaf lo scorso anno quando ha visto un'importante riorganizzazione interna.

Dai dati, l'Italia risulta essere ''il secondo piu' grande 'fan'dell'Olaf'' dietro la Germania, ha sottolineato Kessler facendo riferimento al numero di segnalazioni di possibili frodi all'Ufficio Ue che le combatte. Nel 2012 sono state infatti un totale di 58, di cui 16 provenienti da fonti pubbliche e ben 42 da fonti private.

La Germania, con 76 segnalazioni in totale equamente suddivise tra pubbliche e private, e' il paese che piu' si e' rivolto all'Olaf. Terza e' invece la Bulgaria, con 50, di cui pero' solo 4 provenienti da autorita' pubbliche. ''Quando ce ne sono molte da parte dei privati e pochi dal pubblico allora ci puo' essere un problema'', ha spiegato Kessler, che ha assicurato che l'Italia - secondo paese non solo per il numero totale di segnalazioni ma anche per quelle provenienti dalle autorita' pubbliche, a fronte pero' di ben oltre il doppio delle segnalazioni provenienti dai privati - ''al di la' dei numeri'' e' un ''un esempio'' per ''l'ottima collaborazione'', in particolare con la Guardia di Finanza ma anche con l'Agenzia delle Dogane e le Procure.

In totale, lo scorso anno l'Olaf ha ricevuto 1.264 segnalazioni dai 27, ha aperto 718 casi, ne ha chiusi 465, mentre a fine anno ne aveva in corso 716. E ha chiesto di recuperare 284 milioni di fondi Ue. ''Nessuna minaccia'', quindi, alla credibilita' dell'Olaf dal 'Dalli-gate', che ha portato alle dimissioni dell'allora commissario alla salute John Dalli e in cui ha giocato un ruolo chiave un'indagine condotta dall'Ufficio antifrode Ue, i cui metodi sono pero' stati criticati. ''I numeri del 2013 confermano il trend di segnalazioni in crescita - ha assicurato Kessler - Dopo questo caso ancora piu' persone si rivolgono all'Olaf, abbiamo guadagnato la fiducia del pubblico''. (ANSA).


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