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(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D'AOSTA)
18:54 - 05/05/2012

(ANSA) - AOSTA, 28 APR - E' dedicata al genio di 'Henri Cartier-Bresson'la mostra evento di livello internazionale che sara' ospitata nel borgo di Etroubles, nella valle del Gran San Bernardo, e che e' organizzata in collaborazione con la celebre Fondation Pierre Gianadda di Martigny.
L'esposizione - curata da Jean-Henri Papilloud, Sophia Cantinotti e Alessandro Parrella - presentera' al pubblico la collezione 'Sam, Lilette e Sebastien Szafran', offerta nel 2005 alla fondazione d'arte elvetica: si tratta di 226 fotografie in bianco e nero, offerte da Henri Cartier-Bresson, che raccontano la storia di una lunga amicizia fatta anche di pranzi condivisi, passeggiate a Parigi, discussioni appassionate e momenti di contrasto tra tre famiglie: quelli di Sam, Lilette e Sebastien Szafran; Henri Cartier-Bresson e Martine Franck; Leonard e Annette Gianadda.
Le immagini che saranno esposte costituiscono un riflesso fedele e sorprendente del percorso artistico e umano del fotografo francese. La collezione raccoglie foto della giovinezza, grandi incontri, testimonianze di momenti storici, paesaggi vicini e lontani, volti amati e numerosi ritratti di grandi artisti - da Pierre Bonnard a Henri Matisse, da Alberto Giacometti a Francis Bacon, da Richard Lindner, a Lap Sze-To - oltre che di scrittori come James Lord, Rene Char, Gerard Regnier, detto Jean Clair e Louis-Rene' des Forets. Completano la raccolta alcune immagini scattate da amici comuni come il fotografo statunitense Man Ray o il poeta e scrittore Robert Doisneau ed anche Martine Franck. Numerosi scatti sono accompagnati da dediche, giochi di parole, calembours o versi da scolaro che evocano un'amicizia fraterna, interrotta solo dalla scomparsa di Cartier-Bresson.
L'esposizione restera' allestita dal 16 giugno al 16 settembre nella Sala espositiva di localita' L'Ila, e sara' visitabile tutti i i giorni dalle 11 alle 20. Il catalogo sara' pubblicato dalla Fondation Pierre Gianadda, e riprodurra' tutte le fotografie esposte, con i testi di Martine Franck, Sam Szafran, Jean Clair e Daniel Marchesseau. (ANSA).
