ll Radon è un elemento chimico naturale, radioattivo e gassoso, appartenente alla famiglia dei cosiddetti gas nobili o inerti. Inodore, incolore, insapore e solubile in acqua, date le sue caratteristiche principali, non può essere percepito dai sensi degli esseri umani.
È prodotto per decadimento nucleare del radio che, a sua volta, proviene dal decadimento radioattivo dell’uranio. L’uranio è presente nella crosta terrestre dalla sua origine, in quantità molto variabili, le concentrazioni più elevate si trovano nelle rocce di origine magmatica, tufi, pozzolane, graniti e nei terreni derivati.
Dal sottosuolo il radon penetra fino agli strati più superficiali del terreno, attraverso le fessure e crepe presenti nel suolo. Questo passaggio è favorito in terreni meno coesi, porosi, sabbiosi o ghiaiosi, risulta invece difficoltoso in presenza di terreni argillosi e compatti.
Il Radon ha quindi un'origine naturale, non è legato ad attività umane, ma alla natura geologica di un'area. In atmosfera si disperde rapidamente, mentre tende ad accumularsi nei locali interrati degli edifici, più prossimi al terreno, soprattutto laddove non vi sono ricambi d'aria o adeguati sistemi di isolamento suolo-edificio. Ad influenzare le concentrazioni di radon negli edifici possono anche essere le tecniche costruttive o i materiali da costruzione impiegati.
ARPA Valle d'Aosta svolge dal 1991 attività di monitoraggio e caratterizzazione del territorio regionale, la metodologia utilizzata si basa sui risultati delle campagne di misura effettuate nei comuni valdostani e su un modello radio-geo-litologico utilizzato per stimare le concentrazioni di radon nelle aree non coperte da misurazioni dirette.
In base a quanto stabilito dal DPR 101/2020 e in coerenza con il Piano Nazionale di Azione per il Radon (PNAR) 2022-2032, in data 12 dicembre 2025 è stata approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 1630 la prima individuazione delle aree prioritarie a rischio radon in Valle d'Aosta. L'elenco dei comuni ricadenti in tali aree è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2026.
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla sezione specifica del sito di ARPA Valle d'Aosta, al seguente link:
Radioattività ambientale