Verso Milano Cortina 2026 - Il passaggio della Fiamma Olimpica in Valle d'Aosta

 

Cronaca di due giornate verso Milano-Cortina 2026

Il passaggio della Fiamma olimpica in Valle d’Aosta, nell’ambito del percorso di avvicinamento ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, si è svolto tra l’8 e il 13 gennaio 2026, coinvolgendo istituzioni, mondo sportivo, comunità locali e territori montani. L’iniziativa ha rappresentato un momento di promozione dei valori olimpici e di partecipazione diffusa, con tappe simboliche nei principali luoghi del capoluogo regionale e sulle grandi montagne valdostane.

La presentazione ufficiale (8 gennaio 2026)

Il programma del passaggio della Fiamma è stato presentato ufficialmente l’8 gennaio 2026, nella sala adiacente alla Sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale di Aosta, nel corso di una conferenza stampa.

All’incontro hanno preso parte il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, gli Assessori regionali Giulio Grosjacques (Turismo, Sport e Commercio) ed Erik Lavevaz (Istruzione, Cultura e Politiche identitarie), la Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta Manuela Ceretta, l’Assessora del Comune di Aosta Alina Sapinet, il Presidente del CONI Valle d’Aosta Jean Dondeynaz e il Presidente del Comitato valdostano FISI-ASIVA Marco Mosso.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati il percorso, le modalità organizzative e gli obiettivi dell’iniziativa, con particolare attenzione al coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e del mondo sportivo regionale.

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Prima giornata: Châtillon, Aosta e Monte Bianco (12 gennaio 2026)

Il passaggio della Fiamma in Valle d’Aosta ha preso avvio il 12 gennaio 2026. La prima tappa si è svolta a Châtillon, dove la torcia ha attraversato il centro del borgo alla presenza di cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali.

Nel pomeriggio, il programma ha previsto la salita della Fiamma sul Monte Bianco tramite la funivia Skyway, portando simbolicamente il messaggio olimpico in alta quota.

I tedofori della giornata sono stati Arianna Follis e Federico Pellegrino, entrambi atleti di alto livello dello sci di fondo, scelti per rappresentare il legame tra sport, territorio e tradizione olimpica.

Successivamente, la Fiamma ha raggiunto Aosta, percorrendo via Festaz e l’area dell’Arco d’Augusto. La cerimonia principale nel capoluogo si è tenuta al Jardin de l’Autonomie, nei pressi dell’Università della Valle d’Aosta, dove Federico Pellegrino ha acceso il braciere olimpico.

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CONVEGNO: IN NOME DELLO SPORT. I VALORI DI UN'OLIMPIADE (UNIVERSITA' DELLA VALLE D'AOSTA)

In occasione del passaggio della fiamma olimpica nella città di Aosta, l’Università della Valle d’Aosta ha ospitato un incontro dedicato allo sport come valore educativo, culturale e identitario, capace di unire istituzioni, atleti e giovani. L’evento è stato un’occasione di confronto sul ruolo dello sport nella formazione, nella crescita personale e nella vita della comunità. Al termine dell’incontro, nell’atrio dell’Ateneo, si è svolta la visita all’esposizione degli elaborati grafici realizzati dagli studenti delle istituzioni scolastiche della Valle d’Aosta.

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Seconda giornata: il Monte Rosa e Gressoney-La-Trinité (13 gennaio 2026)

Il 13 gennaio 2026 la Fiamma olimpica è stata protagonista di un’iniziativa senza precedenti sul Massiccio del Monte Rosa. La torcia ha raggiunto la Capanna Regina Margherita, a 4.554 metri di quota, grazie all’accompagnamento delle Guide alpine provenienti da Gressoney, Champoluc, Alagna, Macugnaga e Zermatt.

L’operazione ha avuto anche un valore simbolico di cooperazione transfrontaliera, coinvolgendo professionisti italiani e svizzeri in un’unica cordata.

Dalla Punta Gnifetti, la Fiamma è stata quindi trasportata lungo il ghiacciaio del Lys fino al Passo dei Salati, dove è stata accolta dai maestri di sci. Il percorso è proseguito verso valle fino a Gressoney-La-Trinité.

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La conclusione con le scuole

Il passaggio della Fiamma si è concluso in Piazza Tache, a Gressoney-La-Trinité, con un momento di incontro che ha visto la partecipazione degli studenti della Valle del Lys e di Alagna. L’iniziativa ha posto al centro i giovani, in linea con la dimensione educativa e valoriale del progetto olimpico.

Nel suo intervento, l’Assessore regionale Giulio Grosjacques ha richiamato i principi promossi dal movimento olimpico, sottolineando il ruolo dello sport come strumento di inclusione, rispetto delle diversità, fair play e promozione dell’impegno personale.

Un’iniziativa di promozione territoriale e sportiva

Nel complesso, il passaggio della Fiamma olimpica in Valle d’Aosta ha rappresentato un’occasione di valorizzazione del territorio e delle sue specificità, mettendo in evidenza il legame tra sport, montagna e comunità locali, in vista dell’appuntamento di Milano-Cortina 2026.

 

 

 



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