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Nouvelle
(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D'AOSTA)
01:01 - 27/02/2010

(ANSA) - AOSTA, 27 FEB - Il periodo pasquale, due settimane dopo l'arrivo della primavera, garantirà calde giornate di sole sulla neve per chi sceglierà la Valle d'Aosta per una vacanza sugli sci, ma anche una natura tutta da scoprire attraverso passeggiate e interessanti visite a musei e castelli.
Per quanto riguarda lo sci, oltre alle discipline tradizionali (sci alpino, snowboard e fondo), la prima quindicina di aprile è il periodo ideale per la pratica dello scialpinismo e dell'heliski, quest'ultimo con otto basi di partenza sparse sul territorio, esclusivamente su percorsi definiti e sempre con l'accompagnamento di una guida o un maestro di sci abilitato.
Per gli amanti dei paesaggi incontaminati, invece, di particolare suggestione sono le passeggiate con le racchette da neve, avendo come scenario il Parco nazionale del Gran Paradiso, il Parco naturale Mont Avic e le altre aree protette valdostane: le si può percorrere anche a piedi, in bicicletta o a cavallo, da soli o facendosi accompagnare dalle guide escursionistiche e naturalistiche, dai maestri di mountain-bike o dagli accompagnatori di turismo equestre.
Per chi desidera una vacanza all'insegna della storia, dell'arte e della cultura la valle d'Aosta offre uno dei patrimoni monumentali e archeologici più rilevanti d'Europa: imponenti castelli punteggiano l'intero territorio valdostano, da quelli medioevali come Sarriod de la Tour di Saint-Pierre, Verres, Issogne e Fenis a quelli più recenti come le dimore sabaude del Castello reale di Sarre o Castello Savoia di Gressoney-Saint-Jean. Aosta, invece, vanta maestose testimonianze dell'origine romana della cittadina. La piccola 'Roma delle Alpi' conserva ancora, quasi perfettamente integri, l'arco onorario d'Augusto, le Porte d'accesso alla città, buona parte della cinta muraria, il Teatro ed il Criptoportico forense, oltre ai resti di una villa patrizia.
Nel capoluogo è anche possibile visitare alcune esposizioni di grande rilievo come 'Les riches heures du Cervin. Opere d'arte dalla Collezione Cravettò, mostra allestita al Museo archeologico regionale e dedicata alle rappresentazioni che del Cervino hanno dato artisti come Salvador Dalì, Felice Casorati, Edouard Pignon, Hans Hartung, Fritz Baumgartner, Insho Domoto e numerosi altri. Altra esposizione di rilievo assoluto è 'Mimmo Paladino. Il segno e la forma', allestita al Centro Saint-Benin con protagonista il famoso artista della transavanguardia. Infine, ci si può spostare a Bard, nella bassa Valle, per ammirare come l'antica fortificazione sabauda sia stata trasformata nel più grande Centro culturale ed espositivo dedicato alla riflessione sulle Alpi e la montagna in genere. (ANSA).
