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(NOTIZIARIO AMBIENTE VALLE D'AOSTA)
01:00 - 22/02/2010 


(ANSA) - AOSTA, 22 FEB - Le acque sotterranee della Valle d'Aosta godono di buona salute. E' quanto emerge dal monitoraggio condotto dall'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa) nel 2009.

L'analisi ha interessato quattro aree, sede dei più importanti acquiferi alluvionali regionali, nelle quali è concentrata la quasi totalità dei pozzi esistenti: le piane di Morgex, Aosta, Verres e Pont-Saint-Martin. L'indagine ha seguito criteri basati su misure quantitative (rilievi in campo del livello della falda) e qualitative (prelievi dei campioni d'acqua e loro analisi in laboratorio) e sui livelli tabellari di concentrazione ammissibili dei vari inquinanti.

Per la piana di Aosta "le misure mensili del livello freatimetrico, per le quali si dispone ad ora di una serie storica di 6/7 anni, non evidenziano abbassamenti sul lungo periodo (al contrario il 2009 ha fatto registrare il massimo valore di innalzamento della falda) ad indicare l'assenza di sovrasfruttamento e, di conseguenza, uno stato quantitativo buono della risorsa", è quanto si legge nella relazione che i cittadini possono consultare sul sito dell'Arpa.

Corpi idrici in salute anche a Pont-Saint-Martin, a Verres e Morgex che hanno fatto riscontrare uno stato quantitativo e qualitativo buono. Intanto l'assessorato al territorio e ambiente ha messo in agenda per il 2010 la predisposizione di una nuova disciplina in materia di scarichi, "importante strumento per una corretta tutela della qualità delle acque superficiali e sotterranee", come è riportato sulla relazione di fine anno dell'assessorato. (ANSA).




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