Nouvelle

12:35 - 09/02/2010 


(ANSA) - CAGLIARI, 9 FEB - Alla vigilia della riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe adottare lo schema dei criteri per l'individuazione dei siti dove costruire le centrali nucleari in Italia, in Sardegna i contrari alla scelta del Governo si sono mobilitati per promuovere un referendum consultivo.

L'iniziativa popolare, partita dagli indipendentisti di Sardigna Natzione, a cui si sono associati il comitato No Scorie e il sindacato sardo Css, ha portato in tre mesi - da novembre ad oggi - a raccogliere 16.286 firme che sono state depositate stamane in Corte d'appello a Cagliari. Se gli organi giudiziari confermeranno la validità delle firme (ne sarebbero bastate 10 mila in base alla legge nazionale e 15 mila per la Statutaria regionale) e se i tempi di indizione saranno celeri, la data del referendum potrebbe essere fissata in concomitanza con le elezioni amministrative, che dovrebbero svolgersi il 16 maggio.

"Non siamo sicuri che ci sia la volontà di fare presto e ci saranno altre iniziative a sostegno del referendum - dice il leader di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu - Il ministro Scajola dovrebbe anche smetterla di accostare il problema del costo dell'energia con la 'soluzione nucleare' perché la Sardegna produce già quanto serve ed esporta energia, ma a un costo inferiore rispetto a quello che viene praticato alle imprese sarde". (ANSA).




Retour en haut