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Nouvelle
16:38 - 04/02/2010

(ANSA) - TORINO, 4 FEB - "Non esiste nessuna sfida di Torino sulla Ru486. La Regione Piemonte intende rispettare le indicazioni sull'uso del farmaco prescritte dall'Aifa nella determinazione con cui è stato autorizzata l'immissione in commercio del prodotto. Al momento non esiste nessun altro limite posto dal livello centrale". Lo afferma l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Eleonora Artesio.
"Abbiamo riunito in assessorato un gruppo di lavoro multidisciplinare - spiega Artesio - che sta completando la definizione del percorso clinico per l'utilizzo della pillola abortiva, individuando le modalità più idonee ad assicurare la stretta osservanza dei vincoli di impiego fissati".
"L'Aifa tra le altre cose - aggiunge - prescrive che debba essere garantito il ricovero dal momento dell'assunzione del Mifegyne fino alla verifica dell'espulsione. Con le nostre linee guida questa condizione sarà assicurata. Come per qualunque percorso però sarà il medico, insieme alla donna, a stabilire quali debbano essere le modalità del ricovero, sulla base delle condizioni fisiche, sociali e familiari della paziente".
"Ciò significa - aggiunge - che in alcuni casi si renderà opportuno la permanenza continuativa di tre giorni in ospedale, in altri solo il day hospital. In quest'ultimo caso, verrà data alla donna la possibilità di un contatto telefonico con la struttura ospedaliera 24 ore su 24. E chi ha scelto il ricovero di un giorno potrà in qualunque momento tornare in ospedale". (ANSA).
