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Nouvelle
18:46 - 24/07/2009

(ANSA) - AOSTA, 24 LUG - "Dobbiamo riportare nel nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere", ha detto il papa, esortando i presenti a non avere paura della parola "onnipotenza" divina. "L'onnipotenza di Dio - ha spiegato - non è un potere arbitrario. Dio può tutto ma non può agire contro il bene, l'amore, la vera libertà, perché lui è la verità, l'amore, il bene". "L'occhio che ci vede non è un occhio cattivo che ci sorveglia, ma di un amore che non ci abbandona mai", ha aggiunto.
Ancora nel mondo attuale, il potere - ha ricordato Benedetto XVI - "si identifica con chi ha grandi capitali, o forze militari": "la domanda di Stalin su quante divisioni avesse il papa ancora caratterizza la nostra idea del potere", ha osservato Benedetto XVI. Ma il potere di Dio - ha sottolineato - é "quello di soffrire con noi" e - attraverso il perdono - di cambiare il mondo. " Perché nel mondo - ha affermato - esiste un oceano di male, ingiustizie, violenze, e Dio non può ignorare il grido di questi sofferenti oppressi dall'ingiustizia". "Quanta fame - ha proseguito - esiste nella terra, fame di pane, fame di giustizia, fame di amore". (ANSA).
