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Nouvelle
(NOTIZIARIO TURISMO VALLE D'AOSTA)
01:01 - 28/01/2009

(ANSA) - AOSTA, 28 GEN - Balli in maschera, sfilate e rievocazioni storiche sono gli ingredienti dei festeggiamenti carnascialeschi in Valle d'Aosta, intensamente vissuti da tutta la comunità - dalle località della valle del Gran San Bernardo fino ai borghi ai confini con il Piemonte - in quanto affondano le loro radici nella tradizione.
Il rituale del Carnevale delle località della valle del Gran San Bernardo prevede balli in maschera, pranzi e cene con accompagnamento musicale, spettacoli e, soprattutto, la chiassosa sfilata della 'Benda' (gruppo di maschere legate al folklore contadino) nelle frazioni, che viene accolta dalle famiglie con offerta di dolciumi, prodotti tipici e bevande. Tra i personaggi principali vi sono la 'Gueda' o 'portabandiera', che dirige il corteo inalberando la bandiera del Carnevale e suonando una trombetta, l'Arlecchino, la Damigella, l'Orso, simbolo del risveglio della natura dal letargo invernale, 'lo Djablo' (il diavolo) e, soprattutto, le 'Landzettes', dal colorato costume ornato di specchietti, perline e campanelli; in testa, inoltre, portano il cappello a feluca per ricordare la divisa dell'esercito napoleonico che nel 1800 attraversò il Colle del Gran San Bernardo, diretto a Marengo. Le feste si scateneranno dal 19 al 20 febbraio ad Etroubles, il 21 a Saint-Oyen, dal 21 al 24 a Gignod, dal 22 al 24 febbraio a Doues e a Saint-Rhemy-en-Bosses e dal 23 al 24 febbraio a Roisan.
A Pont-Saint-Martin il Carnevale si festeggia fin dal 1902 rievocando, da un lato la sconfitta, ad opera dei romani, degli antichi abitanti della Valle d'Aosta, i Salassi, e dall'altra si ricordano leggende come quella della 'Ninfa' del Lys (il torrente che attraversa l'abitato) e quella di San Martino e il diavolo. I festeggiamenti si svilupperanno dal 19 al 25 febbraio con eventi quali lo spettacolo 'Carnevalissima 2009' (che aprirà il programma), la sarabanda mascherata 'Carnaval do Rio de Ponteiros' del 20 febbraio, la presentazione alla popolazione dei personaggi storici, la fiaccolata lungo la Via Romana al ritmo della Banda municipale e dei 'Pifferi e Tamburi' di Andrate (21 febbraio), le parate dei personaggi del Carnevale, dei gruppi folkloristici e di quelli mascherati, i veglioni danzanti e le corse delle bighe in costume d'epoca romana. Il martedì grasso (24 febbraio) verrà festeggiato con la sfilata dei carri allegorici e, in serata, bruciando il fantoccio del Diavolo in segno di buon auspicio.
Quasi negli stessi giorni (21-24 febbraio) nel borgo e al castello di Verres si celebrerà il Carnevale più noto in terra valdostana e sicuramente più sfarzoso. Il rituale trae origine da un episodio realmente accaduto nel XV secolo avente per protagonisti Caterina di Challant, feudataria di Verres, ed il marito Pierre d'Introd. I momenti-clou della manifestazione carnascialesca sono: la sfilata in corteo, durante il sabato di Carnevale, attraverso le strade fino al Municipio, dove il sindaco consegna le chiavi d'oro del paese al personaggio di Caterina facendone la castellana di Verres; gli animati veglioni in maschera al Castello di Verres; la rappresentazione, sempre nelle sale del castello, della commedia di Giuseppe Giacosa 'Una partita a scacchi'; nonché il Gran Corso di Gala del martedì grasso con Caterina di Challant e il suo seguito che sfileranno per il borgo in compagnia di gruppi folkloristici e mascherati, carri allegorici e bande musicali. (ANSA).
