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Nell'estate del 2025 erano stati solo dieci su venti
00:00 - 24/09/2026

(ANSA) - ROMA, 24 SET - Nell'estate del 2026, in tutti i capoluoghi di Regione italiani la media delle temperature superficiali massime (rilevata via satellite sulle superfici urbane, dai tetti delle abitazioni all'asfalto delle strade, fino agli spazi verdi) ha superato i 40°C. Il dato emerge dall'elaborazione realizzata da Greenpeace Italia a partire dai dati dell'Istat. Si tratta di un netto aumento rispetto all'estate del 2025, quando solo in dieci capoluoghi di Regione su venti la media delle temperature superficiali massime era stata superiore ai 40°C. Per l'estate appena trascorsa, a registrare il valore più alto è stata Roma, con una media delle temperature superficiali massime di 46,9°C, seguita da Torino e Firenze. All'estremo opposto si trova Trento con 40,1°C, unico capoluogo a rimanere di poco sopra la soglia dei 40°C. Roma, Torino e Perugia vantano un secondo primato negativo, avendo registrato il maggior incremento della temperatura media superficiale rispetto ai periodi 2014-2019 e 2020-2025. Nel caso di Roma, si parla di un aumento di +3,9°C rispetto al periodo 2014-2019 e di +2,2°C rispetto al periodo 2020-2025. Tra tutti i capoluoghi, in media, si parla di +2,6°C rispetto al periodo 2014-2019 e di +1,1°C rispetto al periodo 2020-2025. Secondo l'elaborazione, circa 9 milioni di persone risiedono in aree urbane in cui la media delle temperature superficiali massime ha superato i 40°C: il 28% in più rispetto alla media 2014-2019 e il 10% in più rispetto al periodo 2020-2025. Tra loro ci sono circa 320 mila bambini sotto i cinque anni e 1,2 milioni di persone con più di 74 anni. La percentuale di popolazione esposta varia tra i capoluoghi, passando dal 63% di Potenza alla totalità della popolazione di Roma e Cagliari. (ANSA).
