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Valditara, tutti i docenti in cattedra. Ma i sindacati 'ancora 200mila supplenti'
18:26 - 03/09/2026

(di Valentina Roncati)
(ANSA) - ROMA, 03 SET - L'anno scolastico inizia con tutti i
docenti in cattedra, esulta il ministro dell'Istruzione Giuseppe
Valditara. ll ministero ha effettuato infatti tutte le
immissioni in ruolo per un totale di 37.430 unità. Alla stessa
data, lo scorso anno scolastico, le immissioni in ruolo erano
29.685. Il cruccio di chi guida il dicastero di viale Trastevere
è ogni anno a settembre sempre lo stesso: che siano troppi i
supplenti, troppe le classi senza docenti o addirittura gli
istituti senza presidi o che il personale amministrativo sia
insufficiente.
Valditara quest'anno può assicurare che è stata coperta la
quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118 mila posti.
Inoltre, alla stessa data, sono stati confermati, su richiesta
delle famiglie, ben 55.814 supplenti su posto di sostegno, quasi
10 mila in più rispetto al 2025/2026.
È stata inoltre
effettuata l'immissione in ruolo di 342 dirigenti scolastici e
sono in fase di conclusione anche le assunzioni di 12.284 unità
di personale Ata.
Ma i sindacati non vedono la situazione altrettanto rosea.
"Oltre i racconti di facciata, la realtà dei fatti è un'altra:
oltre 200.000 precari tra docenti e Ata, stipendi tra i più
bassi d'Europa e continua perdita del potere d'acquisto. Non si
può parlare di qualità dell'istruzione continuando a
precarizzare e a sottopagare chi ci lavora", lamenta la Flc
Cgil, che polemizza anche contro lo stanziamento del ministero
di 20 milioni per dispositivi per il raffrescamento: "uno
stanziamento che corrisponde a 57 euro per classe, con i quali
si può comprare giusto un ventilatore".
Scettico anche Giuseppe D'Aprile, numero uno della Uil
scuola: "se per coprire i posti servono già circa 118 mila
supplenze, significa che il sistema continua a reggersi sul
lavoro precario. Anche sulle immissioni in ruolo i numeri vanno
letti fino in fondo: 37.430 assunzioni a fronte di 46.642
autorizzate significano che migliaia di posti destinati al ruolo
non sono stati coperti. Avere posti disponibili e personale
precario senza riuscire a stabilizzarlo evidenzia quanto il
nostro sistema di reclutamento non sia risolutivo di un problema
atavico". Il coordinatore della Gilda degli insegnanti, Carlo
Vito Castellana, evidenza il paradosso di trovarsi "da un lato
centinaia di migliaia di precari storici che mandano avanti gli
istituti italiani con stipendi irrisori e senza tutele, e
dall'altro avere procedure di reclutamento farraginose, continui
concorsi e percorsi abilitanti onerosi".
Intanto, alla vigilia dell'inizio delle lezioni - che
partiranno il 7 settembre a Bolzano e via via nelle varie
regioni italiane fino al 17 settembre in Puglia - continuano a
dominare i temi del caldo eccessivo nelle aule e del caro libri.
La Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) sottolinea
che solo l'11% degli edifici scolastici è dotato di impianti di
climatizzazione e chiede di lasciare chiuse le scuole fino al
21-23 settembre. I presidi chiedono una cabina di regina sul
tema e che i dirigenti scolastici non siano lasciati soli.
L'Unione consumatori sottolinea che i libri scolastici rincarano
quest'anno del 2,3% e accusa il ministro Valditara di aver
concesso di alzare dal 15% al 20% la possibilità per le scuole
di sforare il tetto di spesa per i libri. Il Codacons, infine,
chiede al governo che libri e materiale scolastico siano
detraibili. (ANSA).
