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Presidente Dona, 'per colpa di Valditara tetto spesa libri sale del 5,9% sul 2025'
14:38 - 03/09/2026 


(ANSA) - ROMA, 03 SET - "I libri scolastici rincarano del 2,3% rispetto al 2025, non più del solito. Ma è la spesa dei libri che devono pagare le famiglie a decollare. Infatti il ministro Valditara ha fatto la bella pensata di alzare quest'anno dal 15% al 20% la possibilità per le scuole di sforare il tetto di spesa per i libri scolastici della scuola secondaria di primo e secondo grado, un incremento di un terzo che, rispetto agli importi previsti nei decreti significa un balzo aggiuntivo del 4,35% rispetto allo scorso anno. A questo rialzo va aggiunto quello da sempre concesso, pari al tasso di inflazione programmata dal Governo, che per il 2026 è pari all'1,5%, per un totale pari al 5,85%". La denuncia arriva da Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Ma il colpo di grazia per chi manda i figli a scuola arriva dall'escamotage che da anni la stragrande maggioranza delle scuole adotta per non rispettare i tetti e sfuggire così ad ogni vincolo, ossia lo stratagemma dei libri "consigliati", come se fossero facoltativi e le famiglie poi non li acquistassero. Ed è qui che alcune scuole danno il peggio di sé, con aumenti doppi rispetto a quelli dei libri obbligatori e con superamenti dei tetti che arrivano anche oltre il 50%. In pratica, formalmente si sta sotto il costo massimo ammesso, ma nascondendo la mano lo si supera abbondantemente" continua il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. Anche senza i libri accessori, la soglia per la terza di un liceo scientifico ora può salire da 331 euro a 397,20, +66,22 euro, anche se il record è per il terzo anno del classico, dove il limite di 395 euro lievita a 474 euro, +79 euro. Insomma, mentre i libri rincarano più o meno come negli anni passati, anche se come sempre più del tasso di inflazione programmata dell'1,5%, la spesa sale ben oltre, salvo per le scuole che quest'anno hanno adottato le versioni digitali. "Il fatto grave è che Valditara è recidivo. Già lo scorso anno aveva innalzato la soglia storica del 10% al 15%. Non contento, quest'anno è passato al 20%. In pratica in 2 anni ha raddoppiato il limite di tolleranza. Una vergogna. E intanto i libri scolastici continuano a non essere detraibili dalle tasse e permane lo scandaloso divieto di poter fare sconti superiori al 15% del prezzo di copertina, persino sotto forma di buoni spesa. Un capolavoro", conclude Dona. (ANSA).




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