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Frana a 5000 metri di quota ha invaso corso d'acqua che è esondato fino a 50 km distanza
15:59 - 26/08/2026 


(ANSA) - ROMA, 26 AGO - Sono state le conseguenze di un terremoto in alta montagna al confine tra Nepal e Tibet a provocare l'alluvione-lampo (o 'flash-flood') che ha travolto numerosi villaggi e causato 'gravi perdite' di vite umane nella sua estensione fino a 50 km. Lo spiega all'ANSA il climatologo del Consorzio Lamma-Cnr, Tommaso Torrigiani. "Le alluvioni-lampo - aggiunge - riguardano in genere corsi d'acqua minori, e possono essere pericolose perchè inaspettate. Spesso interessano zone dove non cade nemmeno una goccia d'acqua: in questo caso è stato un sisma, di magnitudo 4.4 a provocarla". La massa di detriti che si è formata, secondo l'esperto, ha travolto inizialmente i centri abitati che si trovano lungo il fiume di Bhote-Koshi, fino ai villaggi presenti a 500 metri di altitudine". In pratica, ha precisato Torrigiani, "la frana innescata dal sisma al confine tra Nepal e Cina, sulle montagne del Tibet, riversandosi sul corso d'acqua ha causato la formazione di colate di fango che hanno buttato giù un ponte, invaso dei villaggi via via più abitati scendendo di quota". Teoricamente, ha concluso Torrigiani, le alluvioni-lampo potrebbero verificarsi anche in Italia, in particolare nelle zone di montagna, a differenza delle esondazioni ad esempio dell'Arno o del Po, queste si potrebbero verificare in maniera improvvisa e su zone estremamente localizzate". (ANSA).




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