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Le visite oncologiche quelle più tempestive: il 95,2% nelle fasce di garanzia
11:00 - 21/07/2026 


(ANSA) - ROMA, 21 LUG - Si riducono i tempi di attesa per i cittadini che devono fare una visita urgente: nel primo semestre del 2026, l'81% l'ha effettuata entro tre giorni rispetto al 77,7% dello stesso periodo del 2025. Lo stesso vale per le visite classificate come brevi (B): l'80,2% è stata fatta entro 10 giorni rispetto al 77,3 dello scorso anno. Progressi analoghi anche per gli accertamenti diagnostici: quelli urgenti garantiti entro tre giorni salgono dal 73,2% al 76,4%, mentre quelli in classe B passano dal 75,9% al 77,6%. Sono alcune delle tendenze rilevate dal Bollettino sull'andamento delle liste di attesa realizzato dall'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali (Agenas). Il documento arriva a due mesi dalla presentazione della nuova Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle Liste di Attesa, che consente di seguire i tempi di attesa per 14 tipologie di prime visite e 22 accertamenti diagnostici erogati dalle strutture pubbliche e del privato accreditato. La rilevazione mostra che nel primo semestre di quest'anno, il servizio sanitario è stato in grado di aumentare la propria capacità di fornire esami e visite agli italiani e anche di farlo con tempestività. Infatti, sono cresciute le prenotazioni, passate da 13,3 milioni del primo semestre 2025 a 14,9 milioni del primo semestre 2026. Di queste, solo poco più di 30 mila sono state erogate oltre i tempi richiesti nella ricetta. In crescita anche le visite nei fine settimana, che sono state 357 mila (27 mila in più rispetto al 2025). Tra le visite, quelle oncologiche sono quelle con la più alta percentuale di rispetto dei tempi di garanzia: il 95,2% (+1% rispetto allo scorso anno). Miglioramenti importanti anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all'80,9%) e la visita fisiatrica (dal 78,5% all'82,7%). Tra i test diagnostici, progresso di quasi 10 punti per la colonscopia che passa dal 60,8% del 2025 al 69,8% del 2026. Migliorano anche la gastroscopia (dal 66,4% al 71,9%), la mammografia (dall'86,1% all'89%), l'ecografia della mammella (dal 78% all'81,6%), la risonanza magnetica dell'addome (dal 78,6% all'81%). In flessione, invece, la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall'83,9% all'81,9%. (ANSA).




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