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Collassi e malori, Raimo 'va politicizzata la canicola'
15:47 - 24/06/2026 


(ANSA) - ROMA, 24 GIU - Ragazzi che si sentono male per il caldo, professori che, armati di bastoni improvvisati, forzano l'apertura di finestre per consentire a tutti di respirare, personale scolastico che porta ventilatori a scuola da casa: tante le situazioni difficili nelle scuole italiane, in occasione degli esami di maturità, raccontate in un post di Christian Raimo, docente di storia e filosofia in un liceo romano e scrittore e raccolte poi nei commenti. "Esami alla secondaria di primo grado: caldo insostenibile, non ci sarebbero delle temperature minime e massime al di là delle quali, non è sicuro lavorare? Noi abbiamo fatto sessioni da 12 ore, si torna a casa consumati, gambe e mani gonfie, testa pesante, quando non direttamente emicrania. Condizioni da terzo mondo, alla faccia dei 3 mesi di vacanza degli insegnanti", commenta Roberta, docente in una media. "Io mi porto dietro liquirizia e bustine di zucchero. Finirò i primi di luglio. Solidarietà ai colleghi e agli studenti impegnati fino a luglio inoltrato, specie in strutture non adeguate", racconta invece Sara, anche lei docente, in un altro commento. "Mio nipote che ha chiuso in fretta la versione di Latino pur di uscire perché si stava sentendo male", è il racconto di Sabrina, una zia. "Gli esami di maturità vanno completamente ripensati alla luce del cambiamento climatico, o come scrive ieri Liberation va politicizzata la canicola", chiude lo stesso Raimo. (ANSA).




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