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Finapp, acqua nelle neve alpina crollata del 61% sulla media
16:07 - 15/06/2026

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Un crollo del -61% dell'acqua immagazzinata nella neve alpina rispetto a una stagione normale, e terreni nel Nord Italia che registrano già il 30% in meno di umidità rispetto allo scorso anno. Sono questi i dati che descrivono lo stato di salute idrica del nostro Paese alle porte dell'estate, fotografati a fine maggio da Finapp in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita dalle Nazioni Unite e che si celebra ogni anno il 17 giugno. La deep-tech italiana e spin-off dell'Università di Padova ha elaborato un report nazionale basato sulla tecnologia che misura la risorsa idrica nel sottosuolo e in quota, sfruttando i raggi cosmici e la fisica dei neutroni. I dati emersi descrivono un quadro di forte vulnerabilità strutturale per il Settentrione, che rischia di approcciare i mesi più caldi dell'anno partendo in una situazione di pesante deficit. Al Nord, dove il deficit alpino si riflette direttamente, la situazione è già critica, con i terreni che si presentano compatti e secchi prima ancora dell'inizio dell'estate, registrando appunto un -30% di umidità rispetto a maggio 2025 e una ridotta capacità di trattenere l'acqua. Al Sud, al contrario, le piogge registrate nella parte finale della primavera hanno invertito la tendenza, portando i valori di umidità del suolo nel Meridione a livelli stabili e superiori del +13,3% rispetto al 2025. Tuttavia, il monitoraggio Finapp evidenzia come l'anomalia stia iniziando a colpire anche il Meridione: nel solo mese di maggio, infatti, l'umidità volumetrica è scesa al 20,8%, segnando un'inversione di tendenza, con un -5,4% rispetto allo scorso anno. (ANSA).
