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Telematiche dirimenti per chi proviene da istruzione tecnica e bassa condizione economica
11:36 - 15/06/2026 


(v. 'Negli ultimi 10 anni...' delle ore 10.59) (ANSA) - ROMA, 15 GIU - Le università telematiche intercettano soprattutto una domanda di formazione che difficilmente trova risposta nei percorsi accademici tradizionali: il 45,1% dei laureati dichiara infatti che, senza la possibilità di frequentare un'università telematica, con ogni probabilità non avrebbe conseguito la laurea, mentre il 39,4% ritiene che avrebbe raggiunto il titolo solo con tempi più lunghi. Solo il 15,5% è convinto che si sarebbe laureato indipendentemente dalla modalità di studio scelta.I numeri emergono dal pimo Rapporto Censis-United sulla didattica digitale che verrà presentato oggi alla Camera, a Roma. L'opzione telematica è stata dirimente soprattutto tra coloro che provengono dall'istruzione tecnica (50,5%) e professionale (46,9%), tra chi ha genitori con al massimo la licenza media (circa 49%) e tra chi definisce "bassa" o "medio bassa" la condizione economica della famiglia di origine (48,8%). Si sono laureati solo grazie alla didattica digitale il 55,3% dei coniugati conviventi con figli e il 51,7% dei single con figli, che hanno potuto in questo modo conciliare non solo lo studio con il lavoro ma anche con gli impegni familiari. La valutazione dell'esperienza universitaria è ampiamente positiva: oltre 9 laureati su 10 si dichiarano molto o abbastanza soddisfatti del percorso svolto. Gli aspetti più apprezzati sono la possibilità di conciliare studio, lavoro e vita personale (82,5%) e l'autonomia nella gestione dello studio (47,7%). La principale motivazione che spinge alla scelta dell'università telematica resta infatti la possibilità di conciliare studio e lavoro, indicata dal 73,7% dei laureati, seguita dalle esigenze legate alla gestione dei tempi di vita e familiari (55,5%). Molto positivi anche i giudizi sulla qualità della didattica e sulle tecnologie utilizzate: oltre il 96% degli intervistati considera facilmente accessibili i materiali online e intuitive le piattaforme di e-learning. Il 78,4% valuta positivamente anche l'impiego di strumenti avanzati come intelligenza artificiale, metaverso e laboratori virtuali. Dai dai emerge infine che oltre la metà degli intervistati al momento dell'iscrizione risiede nel Mezzogiorno (51,2%), segnale - fanno notare Censis-United - della capacità delle università telematiche di contribuire a ridurre i divari territoriali nell'accesso all'istruzione universitaria. (ANSA).




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