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Nouvelle
Due informatici e un soccorritore con la passione per la montagna
16:08 - 13/06/2026

(V. "I tre alpinisti morti sul Gran Paradiso ...", delle 12:28)
(ANSA) - TRENTO, 13 GIU - I tre alpinisti trentini morti sul
Gran Paradiso non erano solo legati da una profonda amicizia, ma
anche dalla passione per la montagna. Sergio Martinelli, 29enne
di Trento, lavorava come economista e data analyst. Con Maicol
Zenatti, 39 anni di Brentonico, vicino a Rovereto, condivideva
anche momenti della vita professionale, visto che lavorava come
informatico nello sviluppo di soluzioni digitali.
Antonio
Sardano, 49enne, in città viene ricordato come una figura
storica di Trentino Emergenza, la struttura provinciale di
interventi di soccorso sanitario.
La Società degli Alpinisti Tridentini (Sat) esprime
profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Antonio Sardano e
Sergio Martinelli, entrambi soci della sezione operaia Sosat, e
di Maicol Zenatti, socio della Sat di Mori. "È una tragedia che
colpisce profondamente l'intera comunità della montagna -
afferma il presidente della Sat Cristian Ferrari -. Desideriamo
esprimere la nostra più sincera vicinanza alle famiglie, agli
amici, ai soci delle sezioni e a tutte le persone che hanno
condiviso con loro la passione per la montagna e per
l'alpinismo. Di fronte a una tragedia come questa le parole sono
difficili". "Parliamo di persone - prosegue il messaggio - che
conoscevano la montagna, che la frequentavano con esperienza,
preparazione e rispetto. Ed è forse proprio questo che rende
ancora più doloroso quanto accaduto. La montagna non è mai una
conquista definitiva: richiede competenza, prudenza e umiltà, e
conserva sempre una dimensione che sfugge al nostro controllo".
La Sat di Mori si unisce al dolore per la scomparsa del socio
Maicol Zenatti. "Eera un alpinista preparato e prudente, ma
prima di tutto era un amico che si è sempre speso per la
comunità. Lo vogliamo ricordare con il suo passo lento e
costante, con il contagioso entusiasmo e con il sorriso che lo
ha sempre contraddistinto".
L'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino in
un ricordo esprime il più profondo cordoglio per la tragica
scomparsa: "Antonio ha dedicato gran parte della sua vita
professionale al servizio della comunità trentina, prima come
autista soccorritore e successivamente alla Centrale operativa
di Trentino Emergenza, dove ha rappresentato per molti anni un
punto di riferimento nella gestione dei trasporti sanitari
programmati. Dal 2021 ha inoltre contribuito con competenza,
disponibilità e spirito di servizio all'avvio e allo sviluppo
del servizio 116117, dove era uno dei referenti di turno".
(ANSA).
