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Gli avvocati degli studenti espulsi, 'è la prima breccia'
11:51 - 14/05/2026

(ANSA) - ROMA, 14 MAG - "Le questioni controverse vanno esaminate nel merito", ma sono "particolarmente evidenti le esigenze cautelari". Così il Consiglio di Stato, accogliendo le richieste di sospensione proposte da cinque studenti espulsi dal sistema universitario in applicazione della normativa sul cosiddetto "semestre filtro", e sollecitando il Tar del Lazio a decidere della questione nel merito. La vicenda giunta al vaglio dei giudici di Palazzo Spada su sollecitazione degli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia per l'Unione degli Universitari, riguarda il semestre filtro per l'accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria ove gli studenti sono stati dapprima iscritti per ben 6 mesi e poi, in gran parte, espulsi dal sistema universitario. Con le impugnative proposte si contesta il "cambio delle regole in corso" per opera del Decreto pubblicato il 23 dicembre 2025; segnalato come, dopo l'espletamento degli esami, i numerosi posti ad oggi ancora vacanti e una serie d'illegittimità, hanno avuto come effetto l'allontanamento dalle Università di numerosi giovani. Il Consiglio di Stato ha considerato che "le questioni controverse vanno esaminate nel merito"; e "sono poi particolarmente evidenti le esigenze cautelari, inerenti alla posizione" dei ricorrenti studenti universitari. In ragione di tutto ciò, i giudici hanno ritenuto che le esigenze dei ricorrenti possono essere al momento soddisfatte con l'accoglimento delle istanze cautelari "ai soli fini della celere fissazione del merito in primo grado". "E' la prima breccia nel muro - commentano gli avvocati Bonetti e Delia - Dopo le pronunce del Tar per la prima volta si accolgono gli appelli ordinando una celere fissazione del merito e riformando le statuizioni sulle spese legali di primo grado a cui sono stati condannati tutti gli studenti da parte del Tar del Lazio. Andremo fino in fondo a questa vicenda processuale convinti delle plurime illegittimità perpetrate dall'Amministrazione". "Il sistema del semestre filtro si è dimostrato inefficace - commenta il coordinatore nazionale dell'UdU, Alessandro Bruscella - Oltre 4.000 studenti hanno fatto ricorso e sono stati espulsi dal sistema universitario dopo esservi entrati per quasi un anno accademico. Non hanno coperto neanche tutti i posti disponibili e dopo la 'toppa' governativa con il Decreto Bernini continuano a buttare fuori dall'università studenti che non superano ulteriori esami aumentando il numero dei posti vacanti. L'UdU ha già pronta una richiesta di sanatoria per tutti i ricorrenti; non basta un tavolo ministeriale a correggere un sistema completamente distorto e al vaglio dei Giudici europei". (ANSA).
