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Piano inaccettabile, primo obiettivo tutelare i posti di lavoro e l'attività industriale
16:21 - 13/05/2026

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - "La nostra missione è chiara: tutelare i posti di lavoro e preservare ogni impianto industriale. Faremo tutto quello che è necessario per difendere i lavoratori e i nostri territori davanti a piani industriali totalmente inaccettabili". E' quanto afferma la sottosegrataria al ministero delle Imprese e del made in Italy, Mara Bizzotto che rispondendo oggi in Commissione Attività produttive alla Camera all'interrogazione sulla crisi del gruppo Electrolux ha annunciato, che nelle more dell'incontro programmato per il prossimo 25 maggio, "il Ministero del Lavoro ha fatto una ricognizione delle misure di politica passiva del lavoro richieste dalla società Electrolux Italia S.p.A. per il personale occupato nei suoi stabilimenti italiani", in pratica sugli interventi di sostegno utilizzati dall'azienda. "Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy segue con la massima attenzione la situazione della crisi Electrolux, soprattutto alla luce dell'annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale - ha assicurato la sottosegretaria - . Proprio ieri l'azienda, i sindacati e le Regioni coinvolte sono stati convocati per un incontro sulla vertenza per il prossimo 25 maggio. Il Mimit è già al lavoro e continuerà a svolgere tutte le attività di monitoraggio mantenendo un confronto costante e strutturato con l'azienda e le organizzazioni sindacali per gestire la situazione nel modo più efficace possibile e arrivare a una soluzione che tuteli produzione e occupazione" "Sulla crisi - ha spiegato la sottosegretaria Minit - si è attivato anche direttamente il Ministro Urso, il quale ha discusso della situazione del settore elettrodomestici con i competenti Commissari europei. Si tratta di un settore strategico a livello europeo, non solo nazionale. Per affrontare al meglio la crisi degli stabilimenti italiani, è necessario affrontare, parallelamente, anche la crisi dei produttori europei di questo settore. Infatti, la produzione di elettrodomestici sta scontando le conseguenze della politica del Green Deal e, conseguentemente, la concorrenza sleale da parte di produttori di Paesi terzi che non devono sottostare a regole parimenti stringenti. Il Mimit continuerà a lavorare a livello nazionale, insieme a tutte le amministrazioni interessate, per favorire soluzioni condivise, in un quadro che assicuri la tutela dell'occupazione e la continuità produttiva". (ANSA).
