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L'infettivologo: "ma le regioni si muovono in ordine sparso"
15:34 - 13/05/2026

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Lo Spallanzani di Roma, il Sacco di Milano e il Cotugno di Napoli. Sono i 3 ospedali dedicati alle malattie infettive che in caso di emergenza dovuta all'Hantavirus sarebbero in prima linea, seguiti da una "rete infettivologica sul territorio pronta ad affrontare qualsiasi emergenza", Lo spiega il direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova e presidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva Matteo Bassetti sottolineando però che esiste una situazione molto diversificata poiché con con "21 sistemi sanitari regionali diversi ognuno va per la propria strada". "Negli ultimi anni abbiamo fatto molto per rafforzare i reparti di malattie infettive - spiega Bassetti all'ANSA - . Ci sono realtà come gli istituti e centri di riferimento come lo Spallanzani, il Sacco e il Cotugno. E poi in ogni regione ci sono ospedali con reparti di malattie infettive che, pur se integrati con altre specialità, sono dotati di strutture ad alto isolamento e aree separate rispetto agli altri pazienti". Al San Martino di Genova, per esempio, c'è "forse il più grande padiglione di malattie infettive all'interno di un policlinico generalista. Ma sono di altissimo livello anche i reparti del Niguarda, del San Raffaele, il Policlinico di Bari, quello di Palermo e tanti altri. Esiste quindi una rete ampia di strutture dedicate - aggiunge - costruite anche grazie alla legge sull'Aids tra la fine degli anni '80 e gli anni '90". (ANSA).
