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"Ripercussioni dirette sui prezzi delle materie prime e sui costi della logistica"
10:52 - 03/04/2026 


(ANSA) - AOSTA, 03 APR - C'è "profonda preoccupazione" in Valle d'Aosta legata al futuro dell'edilizia "a causa dell'attuale quadro geopolitico: l'instabilità mondiale, acuita dai conflitti in corso e dalle tensioni sui mercati, sta generando ripercussioni dirette e violente sui prezzi delle materie prime e sui costi della logistica". Lo dichiarano, in una nota congiunta, Confindustria e sindacati: "Siamo preoccupati per l'estrema volatilità che caratterizza questo periodo. Gli sbalzi improvvisi dei costi dei materiali non solo mettono a rischio i margini delle imprese, ma minacciano la stabilità occupazionale e la corretta esecuzione delle opere pubbliche e private. In questo contesto ogni investimento diventa insidioso". Sindacati e Confindustria - che nei giorni scorsi hanno siglato l'accordo per il riconoscimento dell'elemento variabile della retribuzione, ovvero un premio di produzione previsto dal contratto integrativo che le aziende erogheranno ai loro dipendenti in virtù dei risultati positivi del settore registrati nel corso del 2025. Il settore edile infatti l'anno scorso si è confermato "vitale e strutturato": 486 imprese, 2763 operai e 364 impiegati, e più di 3.800.000 ore lavorate complessive. "Questi numeri - prosegue la nota - confermano che l'edilizia continua a essere il principale motore trainante dell'economie regionale e un pilastro fondamentale per il mantenimento del territorio montano. L'auspicio è che si possa ritrovare al più presto una stabilità internazionale: una situazione di equilibrio permetterebbe al settore di continuare operare con programmazione serenità, garantendo un contributo fondamentale all'economia e al benessere sociale della Valle d'Aosta". (ANSA).




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