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10:17 - 03/04/2026 


(ANSA) - ROMA, 03 APR - "In particolare - rileva Confartigianato - le imprese italiane hanno cercato 14.520 panettieri e pastai artigianali, di cui 9.820, pari al 67,6%, sono stati di difficile reperimento.
 E su 14.090 pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali ben 6.190, pari al 43,9%, sono stati difficili da assumere". L'approfondimento della confederazione evidenzia che "a livello regionale, il primato negativo per numero di pasticcieri, gelatai, panettieri, pastai, conservieri artigianali difficili da reperire spetta all'Emilia-Romagna: le imprese della regione segnalano la difficoltà di coprire ben 2.140 posizioni, una cifra che rappresenta il 74,6% del fabbisogno della regione. Segue per numero di lavoratori mancanti la Puglia, con 1.840 posizioni (47,2% del totale richiesto). Al terzo posto si colloca la Sicilia, con 1.670 lavoratori difficili da assumere (il 53,4% delle entrate previste), tallonata dalla Campania che registra 1.610 unità di difficile reperimento (incidenza del 40,1%). In Lombardia le imprese hanno difficoltà a trovare 1.400 lavoratori (55,1%), mentre nel Lazio la carenza riguarda 1.150 lavoratori, con un tasso di difficoltà che raggiunge il 68,9%. Proseguendo nella classifica dei valori assoluti, troviamo il Veneto con 980 lavoratori (65,8%) e la Toscana, dove la ricerca è difficile per 960 artigiani (55,2%). Nel Mezzogiorno spicca la Calabria con 730 posti difficili da reperire (56,2%), seguita dall'Abruzzo che, pur con numeri assoluti inferiori (670 unità), presenta un mismatch allarmante pari al 72%. Quasi identico il dato del Piemonte e Valle d'Aosta, dove rispondono tardi all'appello 660 lavoratori, ma con l'aggravante della percentuale di difficoltà più alta d'Italia: il 78,6%. La Sardegna evidenzia 560 lavoratori difficili da reperire (65,1%). Seguono la Liguria (340 unità, 47,9%), le Marche (320 unità, 38,6%), il Trentino-Alto Adige (280 unità, 60,9%), l'Umbria (230 unità, 65,7%) e la Basilicata (230 unità, 56,1%). Chiudono la rassegna il Friuli-Venezia Giulia, con 200 lavoratori mancanti (66,7%) e il Molise, che con 120 lavoratori difficili da assumere registra comunque una difficoltà di reperimento pari al 42,9%". "Nonostante le difficoltà - sottolinea il Presidente di Confartigianato Alimentazione, Cristiano Gaggion - il settore alimentare artigiano si conferma uno dei simboli della tradizione italiana, capace di coniugare qualità, identità territoriale e innovazione. Un patrimonio economico e culturale che, proprio nei momenti di maggiore consumo come la Pasqua, dimostra tutta la sua centralità, ma che richiede attenzione per affrontare le sfide legate ai costi e alla disponibilità di competenze". (ANSA).




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