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Il presidente Fini: 'Ue intervenga in deroga al Patto di stabilità'
13:48 - 12/03/2026 


(ANSA) - ROMA, 12 MAR - La guerra nel Golfio "rischia di assestare un duro colpo all'agricoltura italiana. A partire dal significativo aumento dei costi del gasolio agricolo, con rincari fino al 50%, e incertezze pesanti sui fertilizzanti che vedono l'urea su del 35%. Stronchiamo le speculazioni a danno degli agricoltori, dei cittadini, della nostra sovranità alimentare". A dirlo il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che chiede "ai Consigli Regionali un intervento concreto, a partire dalla nostra proposta di Ordine del Giorno". In un documento Cia per le Regioni l'input all'impegno per lo stop alle speculazioni, attivando tavoli di monitoraggio permanenti per fermare i rincari ingiustificati sui carburanti e lungo la filiera, difendendo sia i produttori che i consumatori.. L'appello, poi, per un'azione nazionale, sollecitando il governo, tramite la Conferenza Stato-Regioni, a stanziare immediatamente risorse e misure compensative per i comparti in sofferenza. Il pressing, infine, per alzare la voce con le istituzioni europee, affinché adottino politiche eccezionali nell'immediato, scorporando le risorse anticrisi energetica dai rigidi vincoli del Patto di stabilità e crescita. "Siamo a primavera, periodo di semine e lavorazione della terra. Questa crisi non ferma solo i trattori, compromette l'agricoltura e la sicurezza alimentare -commenta Fini-. E gli agricoltori sono sempre l'anello più esposto e debole dell'intera filiera, con l'aggiunta dell'impossibilità strutturale a trasferire i rincari sul prezzo di vendita. Produrre in perdita significa chiudere. Con questo Ordine del Giorno chiediamo alle Regioni - conclude - un patto di ferro per assicurare al Paese, partendo dai territori, controlli anti-speculazione subito e pressioni sull'Europa perché intervenga con risorse adeguate, in deroga al Patto di stabilità". L'appello di Cia, infine, ai capi di Stato e di Governo per stringere su Bruxelles in vista del Consiglio Ue del 19 e 20 marzo. Le ipotesi di misure anticrisi eccezionali annunciate dalla presidente von der Leyen devono essere veloci e concrete. (ANSA).




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